Teatro: parte “Amico Sostenitore”, la campagna di solidarietà per evitare la chiusura del Carlo Felice di Genova
- di Redazione -
4 agosto 2010
Un invito rivolto a tutti: aziende, associazioni e anche privati cittadini per fare in modo che il Teatro Carlo Felice di Genova continui la sua programmazione e resti in vita: questo l’obiettivo della campagna “amico sostenitore”, ideata da Sara Armella, presidentessa di Spim, società del Comune di Genova che gestisce a suo conto il patrimonio immobiliare.
L’invito rivolto è di destinare il 5 per mille al teatro oppure di diventare sostenitore del teatro con un contributo che può variare dai 25 ai 250 euro: a questi sostegni vanno aggiunte le sponsorizzazioni di piccole e medie imprese che possono versare un contributo dai mille ai tremila euro, intermanete deducibili poi delle tasse.
La Spim stessa verserà nelle casse del Teatro una cifra che va dai 12 ai 15 mila euro così come la San Bartolomeo Srl, a capitale misto pubblico-privato e Amt, azienda di servizi pubblici genovesi.
Si comincerà dunque da queste piccole mosse che sono comunque volte anche a dimostrazione dell’affetto che i cittadini nutrono per il loro teatro.
“Molto dipenderà – afferma Sara Armella al “Secolo XIX” – dal piano industriale che il teatro varerà nei prossimi mesi e con cui si presenterà alla città e alle aziende”: stessa idea che ha portato Renzo Fossati a dichiararre come i quattro mesi di cassa integrazione previsti saranno solo una fase di transizione verso una situazione migliore che culminerà con la redazione del business plan per la stagione del prossimo anno.









