Sociale: detenuti di Rebibbia nuovi custodi del patrimonio archeologico romano
- di Redazione -
3 agosto 2010
Dal 1° agosto al 31 dicembre cinque detenuti del carcere di Rebibbia si prenderanno cura delle aree archeologiche romane, occupandosi di pulizia e manutenzione ordinaria. L’iniziativa e’ frutto del protocollo d’intesa, firmato il 13 aprile scorso, tra il Campidoglio, attraverso la sovrintendenza ai beni culturali, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Ama. Si comincia dal foro di Traiano, dove stamani sono intervenuti il sindaco Gianni Alemanno, il sovrintendente ai beni culturali del Comune Umberto Broccoli, il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, il direttore di Rebibbia Stefano Ricca, l’assessore capitolino alla cultura Umberto Croppi, il delegato del sindaco alla sicurezza Giorgio Ciardi e il presidente di Ama Daniele Clarke.
“Continua questa esperienza molto importante – ha spiegato Alemanno – che offre una possibilita’ di reinserimento ai detenuti e lancia il modello di uno sforzo comunitario nella lotta contro il degrado, che coinvolga cittadini e volontariato”. I detenuti lavoreranno cinque giorni a settimana per tre ore al giorno e riceveranno un compenso di 10 euro lorde all’ora.
Fonte: Agi













