Beni culturali: 11,5 milioni per il restauro del Castello di Aymavilles
- di Redazione -
3 agosto 2010
La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato il progetto definitivo per il restauro e l’allestimento museografico del castello di Aymavilles. L’impegno di spesa per l’esecuzione dell’opera ammonta a 11,5 milioni di euro.
Il progetto e’ stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti con capogruppo lo studio ‘Libidarch architetti associati’ di Torino. Come si legge nella delibera, il recupero del maniero prevede: il consolidamento dei solai; l’inserimento delle tecnologie necessarie per la sicurezza del monumento e adeguate alle nuove destinazioni d’uso con la realizzazione di vani interrati per l’allocazione delle centrali tecnologiche al di fuori del monumento; la previsione dell’esecuzione di un impianto di riscaldamento a pavimento con l’utilizzo di un sistema di produzione di acqua calda con l’ausilio delle sonde geotermiche; il restauro scientifico degli apparati decorativi interni e delle superfici lignee decorate nonche’ delle pavimentazioni lignee e lapidee esistenti; l’inserimento di un nuovo vano scala ascensore all’interno di una torre per garantire la visibilita’ dell’intero monumento; l’inserimento di un adeguata illuminazione esterna e la progettazione di percorsi di accesso agevoli; l’allestimento delle sale espositive.
“Con l’approvazione di questo progetto aggiungiamo un ulteriore tassello alla politica culturale della Restitution – sottolinea l’assessore regionale alla cultura, Laurent Vierin – che stiamo perseguendo con l’obiettivo, dopo anni di investimenti volti alla tutela e conservazione, di rendere finalmente visitabili i castelli e i beni culturali della Valle d’Aosta”. Aggiunge: “Dopo l’apertura straordinaria del castello di Aymavilles nel 2008 e nel 2009, promossa per rendere fruibile al pubblico questo sito chiuso sin dalla meta’ degli anni ’60, ora con l’approvazione di questo importante progetto finalmente si giunge alla musealizzazione e restituzione definitiva che si inserisce nell’ottica di incrementare l’offerta di turismo culturale”.
Fonte: Ansa









