Musei: stasera a Cagliari l’inaugurazione del Museo Etnografico regionale con la Collezione Luigi Cocco
- di Redazione -
29 luglio 2010
A sessant’anni dalla concessione alla Regione Sardegna dello spazio espositivo nella Cittadella dei Musei, a Cagliari, sarà inaugurato stasera alle 19 il Museo Etnografico regionale con la Collezione Luigi Cocco. Il padiglione, inserito all’interno del complesso museale di Piazza Arsenale, la cui sistemazione ha richiesto per parecchi anni interventi di adeguamento, accoglierà quasi 2.000 oggetti acquistati nel 1954 dalla Regione Sardegna dal magistrato di Villasor, Luigi Cocco, e finora custoditi dall’amministrazione regionale in attesa del loro allestimento, curato dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
E’ prevista l‘apertura straordinaria al pubblico fino alle 24, al termine della cerimonia inaugurale, cui sono attesi il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, il presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’assessore dei Beni culturali Maria Lucia Baire, il presidente dell’Isre Salvatore Liori e il sindaco di Cagliari Emilio Floris, Il Museo Etnografico regionale, il cui accesso ai visitatori sarà gratuito, è solo il primo di una rete museale regionale che sarà ampliata con l’apertura, nei prossimi mesi, di altri spazi espositivi dislocati su tutto il territorio regionale.
”Il nuovo Museo – ha sottolineato l’assessore Baire – accresce, l’offerta culturale regionale, capofila di una rete di superfici espositive connotate da una precisa identità che deriva dai luoghi e dalla storia dei territori, per testimoniare la nostra specificità e l’orgoglio delle donne e degli uomini sardi, fieri nell’affermare il valore della nostra memoria”. La Collezione Luigi Cocco comprende 1.997 manufatti di cui: 731 tessili e filet; 1266 gioielli; 174 oggetti vari (utensili in legno intagliato, bicchieri, corni porta polvere, vassoi e taglieri, fucili, ecc.) che raccontano la particolare cura, diligenza, passione e attitudine alla raccolta dimostrate dal magistrato nel collezionare gli oggetti, provenienti dalle diverse zone della Sardegna (Campidano, Sarrabus, Ogliastra, Sarcidano, Trexenta, Marmilla, Oristanese, Logudoro).
Fonte: Agi









