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Economia della cultura: una lotteria per finanziare il cinema? La propone il presidente dei produttori dell’Anica

- di Redazione  -

23 luglio 2010

“Credo che sia assolutamente necessario trovare dei meccanismi sostitutivi capaci di garantire al cinema italiano le risorse che fino a ieri erano messe a disposizione dal FUS. Con i produttori stiamo studiando l’ipotesi di organizzare una lotteria sul modello inglese“. Lo dice al Giornale dello Spettacolo Riccardo Tozzi, presidente dei produttori dell’Anica e responsabile di Cattleya.
Tozzi è ottimista. “Dal punto di vista produttivo e creativo il cinema italiano gode di ottima salute, all’estero ci guardano con invidia. I risultati della stagione sono sicuramente positivi: crescono le presenze, gli incassi e la quota di mercato del cinema italiano”.
Ma per Tozzi ci sono anche i problemi: “manca un’offerta legale di cinema in rete, ed è quasi assente una concreta repressione nei confronti della pirateria. In un prossimo futuro le televisioni, comprese quelle a pagamento, i film non li trasmetteranno più e il cinema si vedrà solo in sala o in rete”.

 Fonte: Cinecittà News

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