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Turismo: Federconsumatori attacca: “che il ministro riveli le fonti sui dati delle partenze”. Rischio pubblicità ingannevole

- di Redazione  -

22 luglio 2010

Federconsumatori parte all’attacco chiedendo che vengano rese ufficiali le fonti cui il ministro Brambilla avrebbe attinto per sfoderare gli ultimi dati riguardanti il numero di italiano che andrà in vacanza
“Così finalmente sapremo chi denunciare per pubblicità ingannevole!” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.
Vorremmo perciò che, d’ora in avanti, vi sia una maggiore verifica e maggiore responsabilità, poiché un Ministro non si può permettere di fornire dei dati, anche se previsionali, così lontani dalla realtà. Infatti, come già l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori aveva previsto, la contrazione dei flussi turistici per questa stagione estiva sarà preoccupante, con una caduta sotto la soglia del 40% dei cittadini che potranno usufruire di una vacanza, a causa del prolungarsi, nel 2010, dell’onda lunga della cassa integrazione e della disoccupazione, e con il blocco dei contratti per milioni di lavoratori. A confermare tali prospettive, oltre a molti importanti operatori del settore, giungono oggi anche i dati della Fiavet, che coincidono perfettamente con quelli del nostro Osservatorio.
Rinnoviamo pertanto al Ministro l’invito a confrontarsi e rapportarsi di più con gli addetti del settore, per poter così diffondere dati reali e non mendaci, dai quali partire per agire concretamente in direzione di un vero rilancio del settore turistico, inestimabile risorsa del nostro Paese.

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