Musei: nel 2011 quello dedicato a Luciano Pavarotti
- di Redazione -
11 luglio 2010
“Il museo è un bel progetto, a cui noi come Fondazione Luciano Pavarotti teniamo tantissimo: speriamo che entro il 2011 si possa realizzare”. Questo l’auspicio di Nicoletta Mantovani, vedova del maestro della lirica e presidente della Fondazione che porta il nome del tenore, sui tempi di realizzazione del museo dedicato a Pavarotti, che nascerà a Modena, nella casa dove big Luciano ha vissuto. Il progetto “richiede un accordo con l’amministrazione, che mi sembra sia a buon punto. C’è la volontà da parte di entrambi di realizzarlo- spiega ancora Mantovani- ma serve ovviamente qualcuno che finanzi l’operazione: stiamo cercando attraverso Fondazioni sia italiane che estere questa terza parte fondamentale, ma speriamo veramente che entro il 2011 si possa realizzare”.
Per ora l’idea del museo ha raccolto il parere positivo di tutta la città. “Fa sempre piacere vedere che l’affetto per Luciano è ancora molto vivo, e che tutte le persone che abbiamo contattato, sia imprenditori che istituzioni, si siano fatte entusiasmare da questo progetto- spiega ancora Mantovani- credo anche che, dal punto di vista turistico, per Modena sia una tappa importante poter unire il museo Pavarotti alla casa natale Enzo Ferrari e alla Ferrari stessa”. Per arrivare al taglio del nastro mancano dunque solo le risorse, mentre tutto il resto, l’idea concettuale, la location, i materiali per allestirlo e il percorso, c’è già. “Il museo è pronto, il più è far partire la macchina”, spiega ancora Mantovani. La location sarà per certo la sua casa, “luogo che lo rappresenta maggiormente, che ha disegnato completamente lui, che esprime moltissimo del suo pensiero e della sua anima- continua la vedova- in più è la casa che ci ha lasciato, per cui noi siamo tutti convinti che ci sia ancora tanto di lui dentro”.
All’interno del museo ci sarà “ampio spazio dedicato alla multimedialità, ci saranno tutti i suoi video sia pubblici che privati, i suoi costumi di scena, i quadri che lui ha dipinto, gli spartiti, le foto, tanto materiale che lo ricorderà attraverso un percorso che è la sua casa, già la casa stessa racconta molto di lui”. Ci saranno inoltre “video inediti e foto inedite, si andrà anche nella parte più privata- conclude Mantovani- ci sarà davvero la possibilità di poterlo conoscere meglio”.
Fonte: Agenzia Dire









