Progetti internazionali: al via il progetto europe “NANOYOU” per la conoscenza delle nanotecnologie a scuola
- di Redazione -
5 luglio 2010
La nanoscienza, ovvero lo studio dei fenomeni e la manipolazione dei materiali sulla nanoscala, sta producendo una vasta gamma di applicazioni che traggono profitto dalle proprietà tipiche di questa scala (dai 100 nanometri, dove un nanometro è la milionesima parte di un millimetro, e scende fino al livello atomico). Migliaia di ricercatori in tutto il mondo stanno indagando i nuovi contributi che le NT possono portare nella nostra vita, attraverso lo studio, la progettazione e la produzione di nuove strutture, strumenti e sistemi.
Una disciplina sempre più importante che la Commissione Europea vuole valorizzare attraverso NANOYOU (Nano for Youth), un progetto finanziato dal Settimo Framework Program per accrescere la conoscenza di base delle nanotecnologie (NT) nei giovani e per sollevare il dibattito sui suoi aspetti etici, legali e sociali (ethical, legal and social aspects – ELSA).
L’iniziativa è realizzata da un partenariato internazionale coordinato dalla rete ORT Israel, di cui fanno parte anche istituzioni quali European Schoolnet (EUN), l’Interdisciplinary Nanoscience Center (iNANO) della Aahrus University (Danimarca), il Nanoscience Centre dell’Università di Cambridge e La Cité de La Science di Parigi.
Il pubblico cui si rivolge NANOYOU è costituito dai giovani fra gli 11 e i 25 anni. I programmi scolastici sono studiati per coinvolgere almeno 400 scuole e raggiungere più di 25.000 studenti, mentre ci si attende che il programma per i centri scientifici raggiunga – in un primo tempo – 4.000 giovani adulti, una cifra destinata a salire man mano che i centri scientifici adotteranno il programma.
Il progetto sta portando avanti un intenso programma scolastico rivolto ai giovani fra gli 11 e i 18 anni, e una vasta gamma di attività nei Centri Scientifici rivolte ai giovani fra i 18 e i 25 anni. Dal momento che una programmazione per essere efficace deve essere studiata su misura rispetto alle capacità didattiche e agli interessi del pubblico che si vuole raggiungere, saranno forniti dei programmi specializzati per i vari sottogruppi della popolazione studentesca.
All’interno del progetto è stato sviluppato anche un portale Nanoyou.eu che può essere utilizzato dai giovani ricercatori per comunicare fra loro. Sono disponibili, per esempio, i forum, nei quali gli studenti possono partecipare a diverse discussioni, e un Network, attraverso il quale diverse istituzioni e scuole possono condividere esperienze e risorse.
Le attività ed i materiali didattici che possono essere utilizzati nei tre settori tematici di riferimento (Medicina, Ambiente e Ict) comprendono:
- Video e poster con informazioni sulla nanoscienza e le nanotecnologie, e i loro campi di applicazione.
- Animazioni on-line, simulazioni ed esperimenti virtuali incentrati sulle ricerche attualmente in corso.
- Il gioco della macchina del tempo delle NT che consentirà agli studenti di viaggiare attraverso i diversi bisogni umani e le soluzioni passate, presenti e future.
- Workshop dal titolo “Cosa sono le nanotechnologie?”, nel quale saranno presentate le nanotecnologie attraverso dei giochi come nano-memory e nano puzzle.
- Workshop sul role-play che presenterà dei dilemmi da risolvere e nei quali gli studenti sceglieranno di ricoprire diversi ruoli.
- Dialoghi virtuali che stimoleranno la discussione fra gli studenti a proposito di diversi argomenti legati alle nanotecnologie e consentiranno loro di comunicare attraverso un forum sul sito web del progetto.
Le scuole possono partecipare a NANOYOU sia come scuola partecipante che come scuola pilota.
La candidatura come scuola partecipante può essere fatta in qualsiasi momento accedendo al blog del progetto http://blog.eun.org/nanoyou. Ma ancora per qualche giorno è aperta anche la seconda selezione delle scuole pilota per l’anno scolastico 2010-2011. L’anno scorso, già 25 scuole-pilota (di cui tre italiane!) hanno insegnato le nanotecnologie nelle loro classi, con una vasta gamma di materiali, fra cui video, animazioni online, giochi, workshop, dialoghi virtuali, giochi di ruolo ed esperimenti reali e virtuali basati sulla ricerca in corso.
Alle nuova generazione di scuole pilota che saranno selezionate quest’anno, sarà erogata la somma di € 1.000. In quanto scuole-pioniere avranno più obblighi delle altre scuole, come la partecipazione ai sondaggi, la diffusione del progetto fra i colleghi, la partecipazione a incontri mensili e la redazione di report sul loro contributo al progetto.
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