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Spazi urbani: un nuovo spazio verde per la periferia romana di Corviale

- di Redazione  -

21 giugno 2010

Corviale è uno dei quartieri più controversi della Capitale: osannato come esempio architettonico d’avanguardia e poi degenerato in un dormitorio periferico in cui in molti oggi tentano di ritrovare un luogo artistico, Corviale è ora protagonista di un’azione pratica di riqualifazione territoriale attraverso la ristrutturazione della “Riserva naturale tenuta dei Massimi”.
La tenuta di oltre quaranta ettari, che si staglia proprio di fronte all’imponente “serpentone” di cemento, sarà divisa in quattro settori all’interno dei quali si confronteranno personaggi illustri del mondo dell’arte e dell’architettura con un progetto che seguirà il ciclo agricolo.
I lavori di riqualificazione dello spazio, ideati dalla Fondazione Volume!, dovrebbero essere avviati entro la fine del 2010 e coinvolgeranno nomi quali  Carla Accardi, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Gregorio Botta, accanto ad esponenti della Scuola di San Lorenzo quali Piero Pizzi Cannella, Giuseppe Gallo, Bruno Ceccobelli e molti altri.
Il parco artistico sarà formato da tante stanze, ognuna tematizzata secondo alcuni elementi già presenti sul luogo: la radura, le linee dell’acqua, le rette e gli incroci stradali e con i segni della tradizione agricola, ancora visibili.
Il progetto, che si chiamerà “Parco dell´arte e dell´architettura”, o “Parco nomade”, sarà presentato oggi in Campidoglio.

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