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Comunicazione: lutto delle testate contro la legge bavaglio. Il 9 luglio sciopero dell’informazione

- di Redazione  -

11 giugno 2010

Il 9 luglio tutta la stampa italiana si mobiliterà contro il decreto legge passato ieri sera al Senato che impedisce ai giornalisti di pubblicare il testo delle intercettazioni e quindi di fornire informazioni oggettive su ciò che accade nel paese che rappresenta, in pratica, la professione del giornalista.
Una giornata di silenzio che investirà non solo la carta stampata ma anche la radio, la tv e il web.
“Dovrà coincidere con la giornata finale di discussione del ddl”, ha spiegato il segretario della Fnsi, Franco Siddi, non escludendo di cambiare data a seconda dell’iter che il disegno di legge seguirà alla Camera, dove approda ora dopo l’ok del Senato.
Oggi, la maggiorparte delle testate sono uscite in edicola listate a lutto o con grandi spazi bianchi a testimonianzza delle lacune informative consequenziali al nuovo decreto.
“Sapevamo che siamo solo all’inizio di una battaglia per la libertà molto dura”, ha aggiunto Siddi, sottolineando che ”è molto importante la partecipazione del mondo dell’impresa e dell’editoria accanto a giornalisti e cittadini perché questa non è una battaglia tra destra e sinistra ma è una contrapposizione cercata per dividere l’Italia”.
Il ddl è stato approvato ieri, 10 giugno, con un voto di fiducia, che ha ottenuto 164 sì, 25 no e nessuna astensione. Il Pd non ha partecipato alla votazione in polemica con la legge che definisce “liberticida”.

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