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Arte: novità per l’edizione 17 di Artissima diretta da Francesco Manacorda

- di Redazione  -

10 giugno 2010

La 17a edizione di Artissima si svolgerà nel 2010 in una nuova spettacolare sede: l’OVAL, un padiglione dall’originale taglio architettonico, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. L’OVAL, collocato sempre nell’area di Lingotto Fiere, con i suoi 20.000 mq illuminati naturalmente grazie a oltre 15.000 metri quadrati di pareti a vetrate continue è la sede ideale per ospitare una fiera d’arte contemporanea di respiro internazionale.
L’OVAL – e questa è la seconda importante novità – ospiterà anche il programma culturale di Artissima 17 e i suoi numerosi appuntamenti. Il progetto di Francesco Manacorda prevede infatti quest’anno l’accorpamento in un unico luogo di tutti gli elementi che costituiscono il complesso della manifestazione in un rapporto dialogico e di complementarietà con la Fiera.

Artissima proporrà la tradizionale partizione in sezioni: la MAIN SECTION, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale, PRESENT FUTURE, dedicata agli artisti emergenti e alle rispettive gallerie su invito diretto di un Comitato curatoriale internazionale e NEW ENTRIES, riservata alle più interessanti giovani gallerie, con meno di cinque anni di attività, presenti per la prima volta a Torino, e la novità assoluta dell’edizione 2010, BACK TO THE FUTURE. A metà tra progetto espositivo di livello museale e partecipazione fieristica, la sezione vedrà un’area dedicata ad alcune gallerie d’arte, selezionate da un Comitato Scientifico, sulla base di un progetto per una mostra personale di un artista, italiano o internazionale, attivo tra gli anni anni ’60 e ’70, con opere “storiche”. Un’opportunità per far meglio conoscere alcuni grandi innovatori del linguaggio dell’arte moderna ma di totale attualità, in un contesto dedicato alle sperimentazioni più nuove del contemporaneo. Il Comitato Scientifico è composto da: Christine Macel, Curatrice Centre Pompidou, Parigi; Jessica Morgan, Curatrice Contemporary Art, Tate Modern, Londra; Massimiliano Gioni, Direttore Progetti Speciali New Museum of Contemporary Art, New York, e Direttore Artistico Fondazione Nicola Trussardi, Milano. 

Poesia in forma di rosa è il titolo, ispirato a Pier Paolo Pasolini, del calendario culturale di Artissima 17, basato sul tema dello “sconfinamento”. Attraverso il coinvolgimento di artisti che si esprimono anche in altre discipline creative quali l’architettura, il design, la letteratura, il cinema e la danza, Artissima si propone di indagare questo territorio di confine e le tendenze e ricerche sperimentali in atto.

House of Contamination sarà il progetto architettonico realizzato ad hoc all’interno dell’OVAL, che farà da cornice spaziale e concettuale al calendario culturale. Il collettivo raumlaborberlin realizzerà una maquette di dimensioni reali di un padiglione che possa contenere e facilitare i diversi processi di contaminazione tra le arti: un “progetto nel progetto”, concepito come studio dal vivo per un futuro museo o centro culturale, un prototipo che troverà la sua sperimentazione pratica nel corso della manifestazione.

La grande struttura temporanea includerà spazi diversi per ognuno dei campi artistici indagati: danza, cinema, letteratura, design, formazione. Tra le sezioni in programma ci saranno: All the Rest is Literature, un salone letterario curato da Vincenzo Latronico; The Dancers, un programma di danza curato da Anthony Huberman; Thinking through Cinema [Deep Red], una serie di re-interpretazioni dello stesso cult movie curate da Benjamin Cook e Mike Sperlinger; Super-Mayors una serie di interviste a sindaci di grandi città quali designer urbani e culturali condotte da Joseph Grima e Pedro Reyes; Typography, un progetto tipografico ed espositivo che si inserisce in tutta la Fiera di Dexter Sinister e Pickpocket Almanack, un’università immaginaria e itinerante organizzata da Joe del Pesco e Dominic Willsdon.

Infine, sempre tra le novità di Artissima 17, il catalogo: una pratica agendina contenente i dati e riferimenti delle gallerie sarà accompagnata da un catalogo da costruire interamente in Fiera: “do-it-yourself”, un raccoglitore da riempire con schede e materiale informativo prodotto dalle gallerie e dai curatori degli eventi. Il pubblico avrà così, al termine di Artissima 17, il proprio catalogo personalizzato costruito su misura delle proprie preferenze e interessi.

Inoltre ai primi di ottobre Artissima pubblicherà un grande magazine ricco di immagini, con tutte le anticipazioni sulla Fiera e sui suoi partecipanti, testi dei curatori delle varie sezioni e progetti e saggi critici che verrà distribuito a livello internazionale e inviato a una mailing list mirata di collezionisti e giornalisti.

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