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Spazi urbani: il castello di Proceno si trasforma in Albergo diffuso

- di Redazione  -

5 giugno 2010

Il castello di Proceno, un edificio millenario già a protezione e rifugio dei pellegrini sulla via Francigena, è la prima dimora storica del Lazio a diventare Albergo diffuso  con il  supporto tecnico di BIC Lazio.
La struttura ricettiva dell’Alta Tuscia risalente all’XI secolo e catalogata Monumento Storico di interesse nazionale sin dal 1925, cambia veste trasformandosi in un modello originale di ospitalità, creando un prestigioso valore aggiunto alla locale offerta turistica grazie alla gestione di Giovanni Bisoni e Cecilia Cecchini.
La conferenza di presentazione “Il castello di Proceno: Albergo diffuso in dimora d’epoca” si è svolta domenica 30 maggio nel Parco del suggestivo borgo medievale che si caratterizza oltre che per la tradizionale attività agricola anche per un nascente ed innovativo turismo ecologico-ambientale. All’incontro hanno preso parte Giulio Curti coordinatore del Centro per l’Imprenditorialità BIC Lazio di Viterbo, Giovanni Maria Santucci assessore alla Progettazione e manutenzione opere stradali e Pianificazione territoriale della Provincia di Viterbo e Marco Faregna, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo.

Nella mattina invece è stato assegnato il ‘Premio di Etruscologia e Antichità Italiche’, giunto alla sesta edizione ed organizzato dall’associazione Storico Artistico Culturale “Ingegnere Carlo Cecchini”, con il patrocinio ed il contributo della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio. Il Premio viene assegnato ogni due anni con il preciso intento di sottolineare la tradizione etrusca di Proceno, di valorizzare e tutelare i beni di interesse artistico e storico e di sostenere l’impegno scientifico e di ricerca di giovani studiosi che tengono fede alla propria vocazione scientifica nonostante le numerose difficoltà.
Il sabato precedente ha preso il via la stagione concertistica che si svolge ogni estate presso il castello. Primo degli appuntamenti della VII edizione del Convivio in Musica, il concerto “In vino veritas ossia ubriachi d’opera” del gruppo musicale OperaExtravaganza, una rielaborazione informale di celebri brani lirici inerenti al vino.
Nella Tuscia, terra ricca di testimonianze etrusche e di antichi borghi medievali, il Castello di Proceno come Albergo diffuso intende svolgere una funzione di ‘animatore culturale ed economico’, rispecchiando lo spirito della sua terra e garantendo l’autenticità e le tradizioni del borgo rurale.

L’Albergo diffuso propone agli ospiti l’esperienza di vita di un piccolo borgo, potendo contare su numerosi servizi alberghieri: accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni, alloggio in case e camere che distano non oltre 200 metri dal ‘cuore’ della struttura principale. Questa nuova tipologia di ospitalità è anche un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Infatti non è necessario costruire ex novo, dato che ci si limita a rendere fruibili edifici preesistenti, animando il centro storico e coinvolgendo le attività e la popolazione locale. Tutto è eseguito con grande sensibilità seguendo con attenzione i suggerimenti di quello spirito del tempo che ogni antico edificio porta con sé.
BIC Lazio, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti sul territorio e far emergere nuova imprenditorialità oltre a supportare quella esistente, è il soggetto tecnico che, per conto della Regione Lazio, segue gli operatori in questa innovativa esperienza. Dopo un’attenta analisi territoriale, viene avviato il percorso di accompagnamento che guiderà l’imprenditore o aspirante tale verso l’elaborazione di un business plan ed offerta assistenza nello sviluppo e promozione della sua attività.
Consulta il sito

Informazioni e prenotazioni:
Castello di Proceno
Tel: 0763 710072
Cell: 335 373394
castello.proceno@orvienet.it

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