Olbia. Monumenti Aperti 2010. Il 29 e 30 maggio
- di Redazione -
28 maggio 2010
Sabato 29 e domenica 30 maggio Monumenti Aperti approda per la terza volta in Alta Gallura, coinvolgendo 5 comuni: Tempio Pausania, Aggius, Calangianus, Luogosanto e Luras.
Grazie ai volontari, provenienti da scuole elementari e medie, da gruppi folk, da associazioni culturali ed enti, che effettuano le visite guidate, si apriranno al pubblico complessivamente 24 tra siti, beni ambientali, archeologici e monumentali; nel dettaglio: 9 siti a Tempio Pausania, 2 rispettivamente ad Aggius e a Luogosanto, 4 a Calangianus e 7 a Luras.
Le due giornate saranno arricchite in tutti i comuni interessati da eventi collaterali, momenti musicali e mostre di pittura.
Anche le attività di ristorazione del territorio aderiscono a Monumenti Aperti offrendo per le due giornate di sabato e domenica menù turistici con Gusta la Città.
Monumenti Aperti è sostenuta dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Olbia Tempio, il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato, come sempre, all’Associazione culturale Imago Mundi, mentre a occuparsi localmente dell’organizzazione dell’evento, è un Gruppo di raccordo e coordinamento sovra comunale cui fanno capo i vari Gruppi locali, uno per ogni Comune.
La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù.
LE ISTITUZIONI PUBBLICHE
A testimonianza del successo, non solo di pubblico, che la manifestazione ha riscosso e continua a riscuotere su tutto il territorio regionale, gli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali continuano a sostenerla senza soluzione di continuità sin dall’edizione 2005.
L’EDIZIONE 2010
AGGIUS
Per questa edizione, Aggius apre le porte delle due chiese più care ai suoi fedeli: l’Oratorio del Rosario cui si accede da una gradinata a ventaglio e l’Oratorio di Santa Croce, uno degli edifici di maggior interesse storico e artistico del paese.
CALANGIANUS
Due novità tra i monumenti Aperti di Calangianus: il Museo Diocesano Santa Giusta all’interno del quale è conservata una ricca collezione che vanta pezzi del XVI-XVIII secolo, il cui tema principale è rappresentato dalla tradizione liturgica parrocchiale, volumi d’archivio del XVII secolo, paramenti sacri, argenteria, statue lignee, e il tabernacolo alla cappuccina del XVIII secolo; è visitabile anche la Mostra sulle macchine storiche del ciclo di lavorazione del sughero allestita all’ interno dell’ IPSIA.
Si possono inoltre visitare la Chiesa di Sant’Anna e la Tomba dei Giganti “Pascaredda”, che erano già state aperte nell’edizione 2008.
LUOGOSANTO
Tra i suoi siti più interessanti, Luogosanto propone al pubblico l’Eremo di San Trano, chiesetta, disadorna e raccolta, di francescana semplicità che è sicuramente uno dei luoghi di culto più suggestivi e misteriosi della Sardegna; e il Santuario della Natività di Maria, edificio in stile tardo-romanico, meta di continui pellegrinaggi per la particolare venerazione di cui è circondata in tutta la regione la Madonna di Luogosanto.
LURAS
Sono 4 i nuovi siti che sono visitabili Luras a partire dagli Olivastri Millenari di Santu Baltou, località che vanta il patriarca degli olivastri millenari dell’intera Europa e non soltanto della Sardegna: la gente del posto lo ha ribattezzato S’Ozzastru, cioè l’Olivastro per eccellenza.
Di sicuro interesse anche le Sepulturas de Zigantes o de Paladinos, nome con il quale i Luresi chiamavano i Dolmen, monumenti megalitici funerari, molto diffusi in Gallura. Ben quattro si trovano nel territorio di Luras: Ladas, Ciuledda, Alzoledda, Billella.
Anche due chiese sono inserite tra le novità: la Chiesa del Purgatorio, una graziosa chiesetta della fine del 700 con facciata a capanna e piccolo campanile a vela; e la Chiesa di San Pietro, risalente al XVII secolo e realizzata con blocchi di granito a vista con facciata a capanna e campanile a vela.
Luras riapre inoltre le porte della Chiesa della Madonna del Rosario, della Chiesa di Santa Croce, nel granitico centro storico del paese, e del Museo Etnografico “Galluras”, tipica abitazione gallurese che tra gli oltre 4.000 reperti (datati dalla fine del 1400 alla prima metà del 1900) ospita anche il martello della “Femina Agabbadòra”, il più antico strumento per la pratica dell’eutanasia.
TEMPIO PAUSANIA
Sono 9 i monumenti aperti a Tempio Pausania con 3 novità rispetto alla edizione 2008: la Chiesa del Purgatorio, un piccolo Oratorio fatto costruire nel XVII secolo dal nobile Missoro, che autore di una strage, ottenne dal Papa l’assoluzione a patto che edificasse una chiesa nel luogo del misfatto; il palazzo Pes di Villamarina, maestoso palazzo realizzato con pietra a vista, la cui origine risale al XVII secolo e il Palazzo Sanguinetti simbolo del prestigio raggiunto dai commercianti Giovanni Battista e Gerolamo Sanguineti.
Sono inoltre visitabili la Casa di Nino di Gallura, preziosa testimonianza di architettura medievale appartenuta a Nino Visconti, Giudice del Giudicato di Gallura nella seconda metà del XIII secolo e citato nell’VIII canto del Purgatorio, il Teatro del Carmine e l’Oratorio di Santa Croce.
Le Tele di Giuseppe Biasi, artista sassarese interprete della tradizione popolare sarda, la cui produzione è legata al clima artistico sardo e europeo della prima metà del ‘900, si potranno ammirare all’interno della Stazione Ferroviaria. Due infine le chiese, situate nel cuore del centro storico: la Cattedrale di San Pietro, costruzione granitica medievale del 1200, e l’Oratorio del Rosario.
L’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Per il quinto anno consecutivo, la manifestazione ha ottenuto l’Adesione concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il riconoscimento era stato attribuito per la prima volta, nel 2006, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Con una lettera inviata al Comitato scientifico regionale di Monumenti Aperti, il Presidente Napolitano, anche quest’anno, ha formulato “fervidi auguri per il successo dell’iniziativa” destinandole, quale suo premio di rappresentanza, una medaglia celebrativa della quattordicesima edizione.
INFORMAZIONI UTILI
I monumenti saranno visitabili gratuitamente secondo i seguenti orari: sabato 29 dalle 16 alle 20 e domenica 30 maggio dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Il Museo Diocesano Santa Giusta di Calangianus osserverà i seguenti orari: sabato dalle 15.30 alle 18.30 e domenica dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.
La Mostra sulle macchine storiche del ciclo di lavorazione del sughero e la Tomba dei Giganti “Pascaredda” sempre a Calangianus osserveranno i seguenti orari: sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Nella Chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.
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Informazioni:
Segreteria organizzativa
Tel: 070 6402115
info@monumentiaperti.com









