Decreto fondazioni liriche: aperture di Bondi sul blocco del turn-over e il taglio all’integrativo
- di Redazione -
27 maggio 2010
Dopo l’incontro di ieri con i sovrintendenti, il ministro Bondi sembra ammorbidirsi sulle richieste riguardanti aperture al decreto sulle fondazioni lirico-sinfoniche. I 12 (su 14) sovrintendenti hanno chiesto soprattutto delle modifiche al blocco del turn-over e al taglio dell’integrativo se il contratto nazionale non viene chiuso in un anno.
Il decreto, che dovrà essere approvato in via definitiva a fine giugno, continua comunque a suscitare polemiche e ancora non si arresta l’ondata di scioperi e proteste che vedono protagonisti i maggiori teatri italiani.”C’è stato un nostro forte richiamo al fatto che il decreto, in un contesto in cui possono venir tagliati oltre 100 milioni di euro dal fondo statale, diventi pleonastico per definizione: senza quelle risorse non si può fare alcuna riforma“, ha dichiarato al Corriere della Sera il Presidente dell’Anfols (associazione nazionale delle Fondazioni liriche e sinfoniche) Marco Tutino.
“Il ministro – continua Tutino – ha ribadito la sua disponibilità a modifiche del testo, che, come lui stesso ha ribadito, non era blindato ma aperto al dibattito parlamentare ed evidentemente anche all’opinione dei tecnici. Il prossimo appuntamento con il ministro è fissato dopo il dibattito parlamentare, con la nuova versione del decreto. Il ministro si è impegnato ad aprire un tavolo già ai primi di luglio con una delegazione di sovrintendenti”.









