Spettacolo dal vivo: continuano le porteste delle fondazioni liriche, proposto un tavolo di discussione
- di Redazione -
18 maggio 2010
“Io chiedo al Governo di aprire un reale tavolo di discussione. Siamo qui oggi perché molto preoccupati e mi piace sottolineare l’importanza del fatto che i lavoratori abbiano trovato una posizione unitaria. Credo sia una base solida da cui partire per rilanciare il ruolo della cultura del lavoro intellettuale nel nostro Paese“.
Lo afferma l’assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia, che ieri pomeriggio ha preso parte alla manifestazione contro il decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche organizzata al Teatro dell’ Opera di Roma. “Questo decreto colpisce – aggiunge D’Elia – e mette in discussione la professionalità di migliaia di lavoratori e musicisti. E’ molto importante ascoltare questo mondo perchè le riforme non possono essere fatte sulle spalle dei lavoratori”.
Nel frattempo, il sindaco di Roma Alemanno, si è detto disponibile a fungere da mediatore tra le parti per proporre un tavolo di confronto.
Intervenuto alla kermesse organizzata dal Teatro dell’Opera di Roma, il sindaco, accolto con numerosi fischi dai lavorati del settore, ha affermato la sua volontà di difendere la lirica
“Vanno verificati i problemi economici del settore – ha proseguito – ma vanno anche verificate le controproposte al decreto”.
Il primo cittadino di Roma ha anche ribadito la necessità che “deve essere il Parlamento ad essere investito del dibattito su questo tema. Dobbiamo guardare le carte e la realtà, evitando lo scontro politico, per emendare questo decreto che credo – ha concluso – sia stato posto dal ministero in maniera così sbilanciata, con la volontà precisa di avviare un confronto”.









