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Beni culturali: grandi cambiamenti in arrivo per il Colosseo. Aperture notturne e servizi riposizionati

- di Redazione  -

18 maggio 2010

Grandi cambiamenti in arrivo al Colosseo: la biglietteria, il bookshop, la caffetteria e i servizi igienici saranno spostati dall’interno del monumento al terrapieno che si trova di fronte, sul lato dell’Arco di Costantino. Il monumento sara’ inoltre aperto di notte, il martedi’ e il sabato, dal mese di giugno al mese di settembre.
Ad annunciarlo durante la presentazione del secondo rapporto “Roma Archaeologia” sono stati il commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia antica, Roberto Cecchi, e il sottosegretario per i Beni culturali Francesco Giro. Cecchi ha inoltre ricordato che entro la fine del mese di agosto saranno aperti al pubblico anche gli ipogei e l’attico. Un ascensore per portatori di handicap sara’ appositamente realizzato per l’accesso agli ipogei. Per sistemare il terrapieno che ospitera’ tutti i servizi “stiamo cercando risorse private”, ha aggiunto Cecchi, che quasi certamente sara’ riconfermato commissario per un altro anno alla fine del mandato che scadra’ il 31 dicembre 2010, come ha spiegato Giro. Il sottosegretario ha sottolineato anche la necessita’ della Soprintendenza per i Beni archeologici di avere la struttura commissariale con la quale collaborare. Una tesi, questa, condivisa dallo stesso Cecchi, dal presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, Andrea Carandini, dal soprintendente per i Beni archeologici, Giuseppe Proietti, e dal suo predecessore Angelo Bottini, anch’essi intervenuti alla presentazione del rapporto.
Giro ha quindi affermato: “Con la struttura commissariale abbiamo realizzato un ‘modello Colosseo’, fortemente voluto dal ministro Sandro Bondi, basato su competenze, rigore assoluto e trasparenza. Un modello che fornisce un metodo di intervento che potra’ essere utilizzato anche dopo la fase commissariale”.
Il rapporto presentato “e’ un sunto di cio’ che e’ stato realizzato fino a febbraio dalla struttura commissariale, che realizzera’ 62 interventi”, ha spiegato Cecchi, aggiungendo che “dei 31,5 milioni di euro ricevuti a tal fine, ne sono stati utilizzati quasi 23 finora”. Carandini ha colto l’occasione per esprimere la sua delusione circa il progetto del Museo di Roma, che a suo parere si sarebbe arenato, ma Umberto Broccoli, soprintendente ai Beni archeologici del Comune di Roma, lo ha rassicurato: “Il progetto e’ aperto. Stiamo costruendo i binari sui quali muoverci per realizzarlo. La spesa iniziale si aggira intorno ai 135/150 milioni di euro”.
 

Fonte: Agi

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