Roma. L’Inps apre le porte all’Arte. E a Te. Il 22 e 23 maggio
- di Redazione -
17 maggio 2010
Nel fine settimana del 22 e 23 maggio (sabato e domenica) il Palazzo dell’Eur a Roma, sede della Direzione generale dell’Inps, sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9.30 alle ore 18 (per ciascuno dei due giorni).
In queste due giornate sarà allestita una mostra con una selezione delle opere (dipinti, sculture e mosaici) contemporanee all’edificazione del Palazzo, dagli anni Quaranta agli anni Sessanta del ‘900. Si tratta di un evento unico: per la prima volta il Palazzo dell’Eur di Roma è aperto a tutti. L’obiettivo è quello di condividere con i cittadini, tutti i cittadini che lo vorranno, una quarantina di opere che sono parte del grande patrimonio artistico custodito dall’Istituto.
Nel corso delle due giornate le visite saranno guidate, gratuite e non prenotabili.
L’INIZIATIVA
L’arte e la cultura sono forme di quella stessa coesione sociale che l’Inps persegue nella sua attività istituzionale, tesa a garantire ai cittadini i servizi di assistenza e previdenza.
Con l’iniziativa “l’Inps apre le porte all’arte” l’Istituto ha voluto ribadire la consapevolezza che arte e cultura non sono estranee alla vita economica e sociale del Paese.
Il patrimonio artistico custodito nel palazzo dell’Eur si è costruito in forza di una legge dello Stato che destinava alle opere d’arte il 2% dei costi complessivi necessariall’edificazione di nuovi immobili pubblici.
Molti fra i gioielli che ancora impreziosiscono la sede della Direzione generale dell’Inps a Roma devono essere consideratu assoluti capolavori della storia dell’arte. E sono custoditi in un palazzo nato nel corso di una delle ultime grandi operazioni architettoniche e urbanistiche della Capitale.
Essere al servizio del Paese vuol dire anche condividere con i cittadini il patrimonio di cui si è custodi. Per questo “l’Inps apre le porte all’arte. E a te”.
IL PALAZZO
L’edificio sede della Direzione generale dell’Inps nasce su progetto assegnato tra ‘38 e ‘39 all’architetto milanese G.Muzio (1893-1982) con i romani M.Paniconi (1904-1973) e G.Pediconi (1906-1999) in occasione della grande Esposizione Universale dell’E42. Inserito nel grande piano urbanistico che contribuì alla nascita del quartiere dell’Eur, definisce, con il suo classico impianto ad esedra contrapposto alla simmetrica struttura del palazzo dell’Ina, il carattere del primo grande episodio che trasforma operazioni effimere in tangibili e moderne architetture: non più scenografie momentanee o quinte teatrali allestite per il breve tempo di una mostra e poi smantellate, ma solide strutture fondate in cemento e rivestite di marmo. Il palazzo che avrebbe dovuto accogliere la Mostra della Previdenza, costruito grazie all’apporto economico dell’ente, da allora ne ha sempre ospitato gli uffici e questo costituisce un ulteriore elemento di eccezionale importanza che permette di stabilire una continuità storica assoluta tra le istanze della prima architettura originale e le esigenze legate alla sua destinazione d’uso nel dopoguerra quando ai due architetti romani fu richiesto un ampliamento ultimato solo tra ‘57 e ‘67.
LA MOSTRA
Blocchi di marmo lisci e compatti, preziose emergenze scultoree che movimentano la sequenza ritmica dei partiti murari, forme architettoniche semplici che rimandano ai caratteri di un’edilizia classica, monumentale e austera, spazi concepiti per ospitare uffici che diventano custodi di un prezioso patrimonio artistico. Così le sculture di Mirko Basaldella e Giuseppe Mazzullo si ancorano ai prospetti del grande emiciclo su via Cristoforo Colombo le cui pareti saranno arricchite nel tempo da altri rilievi tra i quali quelli di Antonio Cocchioni, Nicola Rubino, Alfio Castelli. E all’interno, accanto ad alcune opere del ‘600, di Romanelli, Fracanzano, Novelli e Sacchi – tutte provenienti dall’importante collezione romana Sciarra Barberini acquisita nel 1904 – dipinti novecenteschi di Marussig, Attardi, Barrera, Cascella, Tamburi e Purificato. E poi sculture di Bertolino, Morbiducci e Assenza, allestite per l’occasione lungo i corridoi e all’interno di alcuni ambienti di rappresentanza al primo e secondo piano dell’emiciclo storico secondo un originale criterio tematico. E’ solo una selezione per iniziare a incontrare il Palazzo dell’Eur e le sue collezioni.
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Informazioni:
Tel: 803164













