Roma. Mostra “Domicili d’artista” del progetto Living Layers. Dal 19 maggio al 20 giugno
- di Redazione -
13 maggio 2010
Nell’ambito del progetto Living Layers, Wunderkammern e MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma presentano il primo ciclo di Domicilio d’artista che vede la presenza di due giovani artisti, Alexander Hamilton Auriema e Valentina Vetturi, con la partecipazione di Cesare Pietroiusti.
Il progetto Living Layers intende attivare letture trasversali e diversificate del patrimonio immateriale del territorio, attraverso tre cicli di Domicili d’artista che si svolgeranno presso la sede dell’Associazione culturale Wunderkammern, nel Municipio Roma6.
Da maggio a novembre 2010 si susseguiranno artisti che svilupperanno ricerche molto diverse tra loro – dalle pratiche relazionali alla urban art – ma tutte accomunate dal rapporto con il “pubblico”, inteso come spazio o come destinatario dell’azione.
Il primo ciclo vede coinvolti due giovani artisti, Alexander Hamilton Auriema e Valentina Vetturi, con la partecipazione di Cesare Pietroiusti.
Durante le due settimane di Domicilio presso Wunderkammern, Alex e Valentina, realizzeranno un progetto condiviso, con azioni di dialogo con il territorio e con il suo Living Heritage. L’approccio relazionale e coinvolgente, l’attenzione alle pratiche del quotidiano, ai dispositivi e alle abitudini strettamente legati all’esperienza esistenziale del singolo individuo – che accomunano il lavoro di tutti e tre gli artisti – permetteranno di attivare letture significative del patrimonio immateriale in formazione del quartiere “Tor Pignattara”, rendendolo oggetto di interpretazione consapevole e creativa da parte della cittadinanza.
Il Progetto Living Layers
Un innovativo progetto di Public Art nel territorio della periferia storica romana. Il progetto ha come obiettivo la produzione di interventi di arte contemporanea che interpretino il Living Heritage attraverso lo strumento del Domicilio d’artista e lo sviluppo di pratiche innovative di Public Art.
Il vasto programma prevede una Piattaforma critica sulle tematiche della Public Art, che si svolgerà presso il MACRO, nella sede di via Reggio Emilia 54 e tre Domicili d’artista presso l’Associazione culturale Wunderkammern, via Gabrio Serbelloni 124, per realizzare progetti culturali specifici, seguiti da una mostra finale. Living Layers sarà documentato da un catalogo alla conclusione del progetto.
Gli artisti del primo ciclo di Living Layers
Alexander Hamilton Auriema (New York 1984). Si la laurea in architettura nel 2007 presso la Rhode Island School of Design. La sua ricerca poliedrica e multimediale si caratterizza per un interesse per lo spazio non solo in senso fisico, ma anche sociale, politico e culturale e include installazione, scultura e performance. Scambio e dialogo, in genere con gruppi di persone e networks, sono integrati a forme narrative. La sua opera si caratterizza per una forte attenzione all’ “altro”, alle interrelazioni umane, al contesto sociale e alle sue motivazioni e individuazione di pratiche di creatività collettiva e partecipativa.
Valentina Vetturi (Reggio Calabria 1979). Dopo la laurea in giurisprudenza, consegue il Master Paesaggi Straordinari. Arte Paesaggio Architettura promosso dal Politecnico di Milano. La ricerca di Valentina Vetturi indaga i rapporti sociali e politici della contemporaneità. I suoi interventi forzano la percezione ordinaria del quotidiano, tramite l’inserimento di elementi mimetizzati nel flusso della normalità che ne scardinano però la percezione abituale. L’artista mette in atto dispositivi di interazione diretta con il pubblico, interrogandolo e coinvolgendolo negli interventi.
Cesare Pietroiusti (Roma 1955). La sua formazione in psichiatria influenza notevolmente la sua ricerca artistica, concentrata sulla possibilità di produrre un’esperienza, mettere in relazione le persone e creare delle dinamiche di gruppo. La sua opera trasforma l’esperienza quotidiana di vita in arte, indagando i microeventi, le situazioni paradossali o le problematiche nascoste nelle pratiche più semplici e in ambiti non visibili dell’esistenza di ognuno. Proprio nelle dinamiche relazionali, quando emergono le difficoltà, si trovano intrecciate secondo l’artista la sofferenza e la follia, e insieme la creatività, la genialità e l’invenzione.
Orari apertura mostra:
dal 19 maggio al 20 giugno
dal lunedì al giovedì ore 17.00-20.00 e su appuntamento
Consulta il sito
Informazioni:
Wunderkammern
Via Gabrio Serbelloni, 124 Roma
Tel: 06 45435662
Cell: 349 8112973
wunderkammern@wunderkammern.net









