Economia della cultura: nuove linee guida per l’assegnazione dei servizi aggiuntivi
- di Redazione -
10 maggio 2010
Sono state messe a punto le nuove linee guida che disciplineranno l’assegnazione delle gare da bandire entro la fine di giugno che andranno a chiudere il regime di proproga di cui godono molte concessioni ai servizi aggiuntivi di diverse istituzioni museali italiane.
Se fino a questo momento il codice dei beni culturali imponeva che l’affidamento dei servizi fosse svolto in modalità integrata (raggruppando più servizi per uno stesso museo oppure uno stesso servizio per musei diversi), da oggi si potrà invece procedere con tante gare quanti servizi anche per uno stesso sito culturale. La nuova normativa, già in parte sperimentata con il bando dei servizi del Maxxi, il Museo delle arti del XXI secolo di Roma che aprirà al pubblico dal prossimo 30 maggio, ha come obiettivo quello di omologarsi alle procedure esistenti negli altri paesi europei in cui la “parcellizzazione” delle gare per i servizi aggiuntivi è ormai pratica assodata.
Forte il malcontento dei privati i quali temono che le gestioni saranno antieconomiche, ma perplessità arrivano anche dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività culturali: con la divisione dei musei in piccoli (meno di 200mila visitatori), medi (tra 200mila e 400mila) e grandi (oltre gli 800mila vistatori), il rischio è che si arrivi ad un servizio gestito in più luoghi dallo stesso concessionario. L’esperienza “Autogrill” dovrebbe dire qualcosa…









