Arte: riparte a Firenze il restauro dell’”Ultima Cena” di Vasari
- di Redazione -
6 maggio 2010
Ripartono le operazioni di restauro dell’Ultima cena di Giorgio Vasari. La tavola, che misura 6.60 metri per 2.62, venne danneggiata dall’alluvione che colpì Firenze nel 1966 e oggi versa in un gravissimo stato di conservazione.
La nuova fase del progetto di restauro dell’opera del Vasari, spiega una nota, è un ultimo importante passo per riportare agli antichi splendori la prestigiosa tavola del pittore e architetto della corte medicea e primo storiografo dell’arte. Il progetto è curato dal settore di restauro dei dipinti mobili dell’Opificio delle Pietre dure ed è finanziato dal ministero per i Beni culturali e ambientali e, per quanto riguarda la parte lignea, dalla ‘Getty Foundation’.
Il restauro si presenta come un’operazione estremamente delicata e complessa, anche perchè aggravata dall’invecchiamento dei materiali, sia quelli originali del Vasari, sia quelli introdotti nel tempo, da vari restauri antichi e, in ultimo, quelli dovuti alle operazioni di pronto intervento effettuate all’indomani dell’alluvione del 1966. L’intervento, per quanto riguarda l’aspetto strutturale, è stato inserito nel progetto ‘Panel paintings initiative’, promosso dalla Getty Foundation, dal Getty Conservation Institute, e dal J.Paul Getty Museum, dedicato alla diffusione delle migliori metodologie di intervento di conservazione per i supporti lignei, attraverso lo scambio di informazioni, l’aggiornamento professionale degli operatori e la formazione di una nuova generazione di restauratori.
Fonte: Adnkronos













