Nuove tecnologie: la Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana avvia la digitalizzazione di 120 mila documenti
- di Redazione -
24 aprile 2010
La Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana avviera’, in collaborazione con la Bayerische StaatsBibliothek di Monaco di Baviera, la digitalizzazione del proprio patrimonio per favorirne l’accesso su Internet. Il patrimonio nel complesso comprende 120 mila documenti, di cui circa 60 mila volumi, 1.350 titoli di riviste e periodici e 150 testate di giornali, una ventina delle quali dal 1947 e circa 25 ancora in pubblicazione, nazionali ed internazionali (The Times, Le Monde, International Herald Tribune). E ancora, la raccolta degli atti parlamentari sin dalla prima seduta del 1947, le Gazzette ufficiali della Repubblica, della Regione siciliana.
Ma l’accesso ai testi sulla rete e l’uso delle tecnologie digitali creano, a questa come a tutte le biblioteche, il problema posto dagli editori, del pagamento dei diritti d’autore da parte di chi consulta le opere pubblicate in anni recenti (70 anni dopo la morte dell’autore). La questione, di interesse ormai globale, affrontata in questo periodo anche in parecchi tribunali, e’ stata solo parzialmente superata da chi oggi sceglie di pubblicare i propri libri direttamente su siti web specializzati americani, o dai principali motori di ricerca che stipulano singoli accordi con gli autori o con biblioteche e archivi per consentire la consultazione, con pagamento minimo, di sintesi dei testi.
La Biblioteca dell’Ars, una biblioteca non aperta al pubblico ma in grado di mettere il proprio vasto patrimonio a disposizione della collettivita’ grazie soprattutto all’impiego di Internet, intende promuovere un serrato dibattito tra studiosi, tecnici e politici, per l’elaborazione di proposte in grado di conciliare le esigenze degli autori e degli editori (garantita in Italia dalla Siae), con quelle del “popolo di Internet” che aspira al libero accesso alle “biblioteche digitali”: l’obiettivo e’ anche e soprattutto quello di trasformare le biblioteche in luoghi di esercizio del diritto all’informazione tutelato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalle Carte costituzionali occidentali, tra cui quella italiana, contenendo l’elusione e la trasgressione della legge sul diritto d’autore messa a dura prova dai diffusi fenomeni della pirateria e dei download illegali. La proposta sara’ lanciata domani, alle ore 9,30, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, in occasione del convegno promosso dall’Unesco per la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, dal titolo “Le biblioteche pubbliche nell’era di Internet: digitalizzazione del patrimonio, accesso a distanza, diritto d’autore”.
Fonte: Agi













