Cinema: nuovo cda per Cinesicilia, società di produzione, valorizzazione e realizzazione di pellicole siciliane
- di Redazione -
12 aprile 2010
L’assessore regionale al Turismo sport e spettacolo, Nino Strano, ha insediato il Cda di Cinesicilia, società partecipata interamente dalla Regione siciliana, che è stata costituita per disporre di uno strumento agile ed efficace nel settore della promozione, valorizzazione e realizzazione dell’attività cinematografica, audiovisiva e dello spettacolo dal vivo in Sicilia. Il Cda è presieduto da Davide Rampello ed è composto anche da Fabio Granata e da Francesco Tornatore. Alla cerimonia d’insediamento, che si è svolta nella sede romana della Regione siciliana, ha partecipato anche Gaetano Armao, assessore ai Beni culturali e identità siciliana. “Cinesicilia è una scommessa della Regione – spiega l’assessore Nino Strano – per veicolare l’enorme patrimonio culturale, storico e naturale dell’Isola, fortemente sostenuta dal presidente Raffaele Lombardo. Teniamo molto a questa nuova forma d’investimento – ha aggiunto Strano – anche economico, che già in altre regioni, come il Piemonte, ha prodotto posti di lavoro e un grande richiamo turistico. Quando le immagini della nostra terra vanno sul grande schermo e sono riconoscibili, come pretenderemo, la gente avrà voglia di tornare o di visitare la nostra splendida Isola. Le produzioni, inoltre, saranno quasi costrette ad utilizzare maestranze siciliane, operatori di ripresa siciliani, maestri della fotografia e della sartoria siciliani – ha concluso – e ancora attori e registi della nostra terra”. “Gli ultimi esempi di cinema siciliano – ha aggiunto l’assessore Armao – come i film sostenuti dalla Regione siciliana ‘Con gli occhi di un altro’ e ‘Prove per una tragedia siciliana’, sono pietre miliari nella rappresentazione della nostra società e sotto questo profilo ‘Baaria’ di Giuseppe Tornatore è un altro fulgido esempio. Il ruolo di Cinesicilia é rilevante, perché è ormai molto importante il ruolo delle produzioni cinematografiche e televisive nella costruzione delle identità dei territori e nella promozione degli stessi territori”.
Fonte: Giornale di Sicilia









