Turismo: al via “Musei in Mostra”, biglietto integrato per musei ed itinerari turistici di Siena a 15 euro
- di Redazione -
2 aprile 2010
Con solo 15 euro, un biglietto unico valido un anno offre la possibilità di andare al museo, approfondirne la conoscenza anche grazie a innovative postazioni multimediali, per poi scoprire il territorio
Con la grande mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” prende il via un’inedita operazione di turismo culturale che coinvolgerà sette musei del territorio senese.
È “Musei in Mostra” l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Musei Senesi, Vernice Progetti Culturali, il Comune di Siena, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etno-Antropologici di Siena e Grosseto, l’Opera della Metropolitana di Siena, l’APT di Siena e l’APT Chianciano Terme – Val di Chiana, i Comuni di San Gimignano, Buonconvento, Asciano, Montalcino, Castiglione d’Orcia, Pienza, Montepulciano, con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi e della Provincia di Siena.
L’intento è quello portare il visitatore a scoprire il territorio partendo dalla visita al museo. Un nuovo modo di vivere l’esperienza museo in sette luoghi della provincia di Siena: con un unico biglietto integrato, al costo di 15 euro e la validità di un anno, sarà possibile comprendere il profondo legame fra le opere d’arte e la cultura che le ha prodotte visitando i musei San Gimignano, Buonconvento, Asciano, Montalcino, Castiglione d’Orcia, Pienza e Montepulciano, Un’emozione che porterà il visitatore a e scoprire le sorprendenti testimonianze del Quattrocento nelle Terre di Siena.
Ma c’è una novità in più. Nei musei del territorio, cosi come al Santa Maria della Scala di Siena, l’arte e alla storia saranno raccontate, sia in italiano che in inglese, tramite le tecnologie più avanzate: in ciascuno dei sette musei saranno a disposizione del pubblico postazioni multimediali touchscreen di grande formato (ben 46 pollici), dove sarà possibile fare una “visita virtuale”, a forte impatto emozionale, sia alla mostra di Siena che nei contesti territoriali di provenienza di molte delle opere esposte, così come sperimentare confronti a distanza con quanto è conservato nei musei. Il sistema, tramite semplici operazioni gestuali condotte direttamente dall’utente sfiorando il monitor, consentirà di accedere ad informazioni specifiche sugli artisti, le singole opere da essi realizzate e le loro tipologie (dipinti, sculture, oreficerie, tessili, miniature). Le piattaforme virtuali sono realizzate da Fondazione Musei Senesi e Vernice Progetti Culturali in collaborazione con Microsoft Italia, Nemes e Homegate – Silver Mark.
A corredo della mostra, la Fondazione Musei Senesi ha realizzato una guida dal titolo In viaggio nel Quattrocento, allo scopo di radunare gli itinerari rappresentati nelle diverse sedi in un unico e piacevole strumento divulgativo. Il volume, edito da Silvana Editoriale e curato da Letizia Galli e Bruno Bruchi, si propone infatti di individuare alcuni percorsi ideali che, mettendo sempre in luce le evidenze quattrocentesche, indichino al visitatore non solo possibili approfondimenti culturali, ma anche esperienze concrete da fare sul territorio, così da soddisfare gli interessi storico-artistici, ma anche quelli naturalistici ed escursionistici, con attenti suggerimenti enogastronomici o relativi all’artigianato locale.
Inoltre – grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Siena, l’APT di Siena e l’APT di Chianciano Terme – Val di Chiana – a partire dalla guida sono stati approntati alcuni percorsi tematici che, passando per i Musei, attraversano le eccellenze architettoniche e paesaggistiche di una terra che si configura come un sorprendente museo a cielo aperto.
A ciascun itinerario sono abbinati pacchetti turistici integrati e, in accordo con le strutture ricettive, saranno realizzati eventi ad hoc (concerti, menu personalizzati, conferenze etc.).
I SETTE MUSEI COINVOLTI:
Musei Civici. Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa – San Gimignano
Siena e Firenze agli inizi del Quattrocento
A cavallo fra Trecento e Quattrocento, in conseguenza della secolare lotta tra le due città, a San Gimignano, celebre terra di confine, si assiste a una sorta di alternanza fra artisti senesi e fiorentini (Taddeo di Bartolo e il “Maestro del 1419”), che si concluderà col definitivo prevalere di questi ultimi (Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Sebastiano Mainardi), capaci di contribuire al rinnovamento in senso rinascimentale della pittura locale.
Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli – Asciano
Il “Revival”
Legandosi a una sezione della mostra, al museo di Asciano sarà sottolineato un fenomeno artistico piuttosto rilevante: nell’arte senese del Quattrocento si assiste alla ripresa di modelli iconografici trecenteschi, quali i grandi polittici del Duomo di Siena o gli affreschi realizzati nelle porte d’accesso alla città, legati quindi all’identità civica: tale filone è documentato dalle opere di Pietro di Giovanni Ambrosi e Giovanni di Paolo conservate a Palazzo Corboli.
Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia – Buonconvento
I Santi senesi del Quattrocento
Una pala di Sano di Pietro conservata presso il museo documenta la popolarità dei nuovi santi senesi, Bernardino e Caterina, che proprio intorno alla metà del Quattrocento godranno di una notevole popolarità e devozione e quindi di un’eccezionale fioritura artistica.
Musei di Montalcino. Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna – Montalcino
La scultura dipinta
Nelle suggestive sale del museo di Montalcino sarà possibile ammirare numerosi esempi di scultura lignea dipinta tra Trecento e Quattrocento, in particolare ad opera di Francesco di Valdambrino, tra gli allievi prediletti di Jacopo della Quercia.
Museo Diocesano, Pienza
Il sogno di Pio II / Domenico di Niccolò dei Cori
La prestigiosa collezione del museo di Pienza è lo spunto ideale per ripercorrere le ricche committenze di Papa Pio II Piccolomini, fautore del rinnovamento artistico e urbanistico della città; da segnalare poi la presenza di un artista di grande portata quale Domenico di Niccolò, detto “dei cori” per la particolare attitudine all’intarsio ligneo, del quale sarà esposto un significativo nucleo di opere.
Sala d’Arte San Giovanni, Castiglione d’Orcia
Omaggio al Vecchietta
Il piccolo ma prezioso museo di Castiglione d’Orcia conserva due importanti esempi di pittura rinascimentale: la Madonna dell’Umiltà di Giovanni di Paolo e la Madonna col bambino e angeli in trono di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta: la sezione costituirà uno spunto di riflessione sull’arte di questo maestro, a lungo ritenuto originario della stessa Castiglione d’Orcia.
Museo Civico Pinacoteca Crociani, Montepulciano
Il Quattrocento senese nella Montepulciano fiorentina
All’interno della Pinacoteca Crociani, nata dalla donazione ottocentesca di Francesco Crociani, canonico della Cattedrale, sono accostate due piccole immagini devozionali quattrocentesche: l’umbratile Madonna del Pilastro di Sano di Pietro e la rinascimentale anconetta marmorea del “Maestro di Pio II”, entrambi provenienti dal Duomo poliziano, sul cui altare tuttora campeggia il capolavoro di Taddeo di Bartolo.
I QUATTO ITINERARI IN TERRA DI SIENA
in collaborazione con APT di Siena e APT di Chianciano Terme – Val di Chiana
Siena vs Firenze: confini e fortezze in Val d’Elsa
Monteriggioni, Staggia, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano
Ripercorrendo il tragitto dell’antica Via Francigena, il percorso si muove in quella che nel Quattrocento fu la terra di confine tra gli stati di Siena e Firenze. Le numerose fortificazioni consentiranno di comprendere il cambiamento delle strutture difensive in seguito al nuovo utilizzo delle armi da fuoco: dai bastioni elementari della senese Monteriggioni, si passa alle possenti mura di Staggia e Colle di Val d’Elsa fino alla grandiosa Fortezza di Poggio Imperiale a Poggibonsi, realizzata su progetto di Giuliano da Sangallo per volontà di Lorenzo de’ Medici. L’itinerario coinvolge straordianri capolavori: a Badia a Isola (Monteriggioni), sarà possibile ammirare la monumentale pala di Sano di Pietro che domina ancora l’affascinante chiesa medievale; a Staggia si conserva un capolavoro giovanile di Antonio del Pollaiolo; infine a San Gimignano sarà possibile comprendere le peculiarità di due mondi pittorici e culturali grazie al confronto fra le presenze artistiche senesi e quelle fiorentine.
Santi e identità civica nel Quattrocento senese
Crete: Buonconvento, Asciano
Un filone di particolare interesse nei due musei delle Crete riguarda la frequente e accorata rappresentazione dei due nuovi santi senesi, San Bernardino e Santa Caterina, nel corso del Quattrocento. Inoltre, la fortuna quattrocentesca di prototipi iconografici trecenteschi, di carattere sacro ma legati all’identità civica, viene documentata nel Museo di Palazzo Corboli di Asciano da opere di Pietro di Giovanni Ambrosi e di Giovanni di Paolo.
Scultura dipinta
Val d’Orcia: Montalcino, Pienza, Castiglione d’Orcia
Il percorso propone un approfondimento sulla scultura dipinta, prendendo avvio dal museo di Montalcino, che conserva figure lignee di notevole qualità di mano di Francesco di Valdambrino. Transitando dal borgo di Castiglione d’Orcia, per ammirare le tavole di Vecchietta e Giovanni di Paolo conservate nella Sala d’Arte, si prosegue per la rinascimentale Pienza, dove il Museo Diocesano propone un dossier sull’intagliatore Domenico di Niccolò “dei cori”.
Pienza e Montepulciano: due città del Rinascimento.
Val di Chiana: Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orci
Pienza, con la Cattedrale e i tesori del Museo Diocesano, è il fulcro di un percorso che conduce alla scoperta della città progettata da Bernardo Rossellino per il pontefice Pio II e che si allarga anche al vicino borgo di San Quirico d’Orcia, per ammirare la grande pala di Sano di Pietro nella Collegiata. L’altra tappa è la città rinascimentale di Montepulciano, dove il visitatore segue le tracce dell’attività dello scultore e architetto fiorentino Michelozzo: “compagno” di Donatello cui si devono l’architettura della chiesa di Sant’Agostino e le bellissime statue della Cattedrale, che appartennero al monumento sepolcrale di Bartolomeo Aragazzi.
Informazioni:
Fondazione Musei Senesi
Pian de’ Mantellini 7 Siena
Tel: 0577 530164
info@museisenesi.org
www.museisenesi.org













