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Beni culturali: bloccati finanziamenti Mibac in Lombardia

- di Redazione  -

19 marzo 2010

cenacoloInteramente bloccate le risorse finanziare del ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali in Lombardia per effetto di un pignoramento del valore di oltre 114 milioni di euro.
Lo sostiene il segretario della Uil Beni culturali, Gianfranco Cerasoli. “Totalmente paralizzata l’attività degli uffici del Mibac in Lombardia – afferma Cerasoli – e nello specifico della città di Milano per effetto di un pignoramento dal rag Giovanni Dello Iacono quale Procuratore Generale del fratello Mario Dello Iacono in virtù di una sentenza la n. 14374/01 del Tribunale di Napoli rilasciata in forma esecutiva lo scorso 26 gennaio 2010. Tale sentenza esecutiva è stata notificata lo scorso 4 febbraio al Mibac nella persona del Ministro e alla Banca d’Italia in qualita’ di Tesoriere dello stesso Ministero”.
L’episodio risale “al 1974 -prosegue il sindacalista della Uil – quando venne predisposto un progetto per ricostruire alcuni fabbricati per civili abitazioni nella località Civita di Atripalda. Da allora sono nati una serie di contenziosi che la sentenza ha giudicato in termini di “perdita del valore patrimoniale del fondo” che ha determinato un ‘danno emergente’ e per ‘lucro cessante’ per tutta una serie di canoni non resi a partire dal 1980. Il tutto incrementato degli interessi, spese e diritti vari per un importo complessivo pari a 114.354.983,00 euro”.
“Nelle settimane scorse – prosegue Cerasoli – sono stati emanati due atti di precetto datati 4 e 11 febbraio sino ad arrivare ad arrivare al pignoramento effettuato dall’ufficiale giudiziario dott.ssa Simona Del Beato in data 23 febbraio. Questo ha bloccato tutte le risorse finanziarie del Mibac presenti in Lombardia”.
“In data 15 marzo -prosegue Cerasoli- si e’ tenuta una udienza presso il Tribunale di Milano ed il Mibac non si e’ presentato e la discussione e’ stata aggiornata al prossimo 15 aprile. Ovviamente siamo davanti ad una situazione di estrema gravita’ a cui va trovata immediatamente la soluzione -afferma l’esponente della Uil- perche’ gia’ dai prossimi giorni gli istituti di Milano a partire dal Cenacolo e Brera ma anche tutte le Soprintendenze, l’Achivio di Stato, la Sovrintendenza archivistica regionale, la Biblioteca e la stessa Direzione Regionale saranno costretti a chiudere i battenti poiche’ non possono disporre di un solo centesimo”.
“A cio’ si aggiunge il fatto -continua Cerasoli- che ad oggi in Lombardia non c’e’ neanche la figura del Direttore Generale Regionale poiche’ dopo la nomina di Turetta in Piemonte attualmente la direzione e’ retta ad interim dall’arch. Carla Di Francesco che e’ titolare in Emilia Romagna”.
“Chiedo a Bondi -conclude Cerasoli- di risolvere imemdiatamente questa situazione poiche’ e’ del tutto evidente che la Soprintendenza di Salerno competente per territorio ha operato bene, ma e’ opportuno ora che trovare una soluzione prima che il tutto degeneri e che i lavoratori di Milano e soprattutto i visitatori e gli utenti del Mibac non debbano pagare le conseguenze visto che peraltro cio’ che e’ originato da Salerno si scarica a Milano”.
Fonte: Adnkronos

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