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Architettura: presentata la nuova sede milanese della Fondazione Feltrinelli nel progetto di Herzog & de Meuron

- di Redazione  -

14 marzo 2010

portavoltaÈ stato presentato il 10 marzo a Palazzo Marino il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area Porta Volta, voluto da Comune di Milano e dal Gruppo Feltrinelli, firmato da Herzog & de Meuron, che prevede anche la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Fortemente ispirato alle linee architettoniche lombarde, rivisitate in chiave attuale, il progetto di Herzog & de Meuron disegna una struttura edilizia composta di due corpi, che esaltano gli elementi urbanistici e valorizzano l’antica Porta, grazie a due strutture gemelle. Viene così riproposta la ricca tradizione lombarda degli edifici gemellari, valorizzando e ampliando le superfici verdi pubbliche create dalle antiche cinte murarie.
“La storica Fondazione milanese apre la sua nuova sede e, insieme con il Comune di Milano che avrà qui un suo polo amministrativo, valorizza un’area storica della città, in cui convivono storia e modernità – ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti – La Fondazione è uno dei maggiori centri di documentazione in Europa sulla storia economica, politica e sociale dal Settecento a oggi: parliamo di circa 200.000 volumi, 17.500 periodici e 1.000.000 carte di archivio”.
“Il progetto Feltrinelli, ideato da Herzog & de Meuron, è un vanto per Milano. Questo nuovo centro – ha spiegato il Sindaco – riqualifica l’area di Porta Volta con punti di ritrovo, aree verdi, piste ciclabili e percorsi pedonali”.
“E’ un bell’esempio di collaborazione tra pubblico e privato per un intervento urbanistico di alta qualità – ha proseguito il Sindaco – che unisce l’eccellenza culturale della Fondazione Feltrinelli all’azione di regia del territorio propria del Comune, per restituire alla città un’area che diventerà una vera cittadella della cultura, della quale apriamo le porte a tutto il mondo”.
L’area interessata è quella tra Viale Pasubio e Viale Crispi, di proprietà della famiglia Feltrinelli da fine ’800, e quella tra Viale Montello e Porta Volta di proprietà del Comune di Milano.
Il piano di riqualificazione prevede inoltre la creazione di ampi spazi verdi, con boulevard, piste ciclabili e percorsi pedonali, affiancati da funzioni di servizio tra cui una libreria, una caffetteria, un ristorante e altre attività commerciali. Il progetto nel suo insieme costituirà un importante intervento di valorizzazione dell’area Porta Volta, a favore della città e dei suoi abitanti.
“Questo intervento anticipa alla città e ai suoi cittadini la prima scelta proposta nel Piano di Governo del Territorio” ha affermato l’Assessore Carlo Masseroli presentando il progetto Feltrinelli per Porta Volta. E commenta: “Dopo 30 anni Milano decide di ridisegnare una città che cresce e si sviluppa senza consumare nuovo territorio rigenerando aree degradate attraverso nuovi modelli di qualità costruttiva e sostenibilità ambientale. Una rigenerazione urbana che donerà nuovi spazi di incontro e vivibilità all’intero quartiere. Un progetto capace di determinare un carattere riconoscibile del nostro lavorare, vivere il tempo libero, godere del verde e percorrere lo spazio pubblico.”
“Il Piano di Governo del Territorio – ha proseguito l’Assessore – è continuare una storia che è cominciata ben prima di noi e alla quale vogliamo dare un corso nuovo, imprimere una nuova direzione. Il progetto Feltrinelli ne rappresenta certamente un primo esempio emblematico.”
Il progettista dell’opera, Jacques Herzog, uno tra i più autorevoli architetti al mondo, ha illustrato la sua idea architettonica osservando che “La forma longilinea, lineare della costruzione fa riferimento, da un lato, alla tradizione gotica che si esprime in importanti costruzioni della città di Milano, dall’altro alle cascine longilinee che costellano il paesaggio della Lombardia. Il nostro antico maestro Aldo Rossi considerava queste strutture lineari il tratto caratteristico del suo lavoro, perciò nel nostro progetto Feltrinelli per Porta Volta si può trovare anche un tributo a questo importante architetto milanese della seconda metà del XX secolo”.
Nell’edificio all’inizio di Viale Pasubio verso Piazza XXV Aprile si insedierà la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, centro di studio e ricerca riconosciuto a livello mondiale per il suo patrimonio bibliotecario e archivistico, tra i più importanti in Europa, costituito da 200.000 volumi, 17.500 periodici italiani e stranieri e 1.000.000 carte di archivio sulla storia delle idee politiche, sociali ed economiche a partire dal sedicesimo secolo. Troveranno alloggio anche 4.500 opere antiche e rare, spesso in prima edizione, pubblicate tra il sedicesimo e la prima metà del diciannovesimo secolo, alcune delle quali disponibili in Italia solo presso la Fondazione Feltrinelli. “Un progetto ambizioso, accarezzato per diversi anni, che diviene oggi più concreto: vogliamo rendere più forte, più moderna e orientata al futuro una delle grandi istituzioni milanesi,” dichiara Carlo Feltrinelli, Presidente Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. E prosegue: “In
un Paese nel quale spesso la cultura e la ricerca sono considerate un bene residuale o al più accessorio, l’impegno per questa nuova avventura vuole dire continuare a credere, caparbiamente, in un’idea di bene pubblico per la conoscenza, di responsabilità civile, di servizio per la comunità nella quale viviamo e operiamo.”
Grazie ad una collocazione in spazi più adeguati la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si propone come centro di aggregazione aperto alla città e ai cittadini, sviluppando e innovando la sua vocazione originaria. L’edificio della Fondazione ospiterà una sala di lettura con vista sulla città, un ampio spazio multifunzionale per convegni, conferenze ed esposizioni, una Libreria Feltrinelli specializzata e una caffetteria.
Insieme all’edificio destinato alla Fondazione, il progetto di Herzog & de Meuron prevede altri due edifici, uno di proprietà Feltrinelli, lungo Viale Pasubio, ideale prosecuzione del primo e l’altro di proprietà del Comune di Milano, tra Viale Montello e Porta Volta, a richiamare l’idea di edifici gemellari. Entrambi gli edifici saranno destinati a uffici e attività commerciali.
Il lungo edificio di proprietà Feltrinelli su Viale Pasubio, ospiterà gli uffici della casa editrice Feltrinelli e delle altre imprese che fanno parte del Gruppo.
Il profondo legame tra imprenditorialità e cultura è stato sottolineato da Carlo Feltrinelli che ha detto :”Il progetto ‘Feltrinelli per Porta Volta’ verrà realizzato in un’area di grande importanza storica per la mia famiglia. Alla fine dell’800 proprio in Viale Pasubio sorgeva la nostra azienda di legnami. Il legame personale con questa parte della città, oltre alla responsabilità nei confronti di Milano e dei milanesi, ha fatto sì che molte nostre energie negli ultimi anni venissero investite in questo progetto. La scelta di concentrare in questo luogo tutte le nostre attività imprenditoriali e culturali e la scelta di un partner come Herzog & de Meuron è un’ulteriore testimonianza dell’importanza e del significato che Feltrinelli attribuisce a questa opera.”
Il completamento del progetto Feltrinelli per Porta Volta è previsto per il 2013 e restituirà ai milanesi un’importante area della città, con un’opera pianificata e organica di riqualificazione e rilancio della zona, che conserva nelle linee dei nuovi edifici la coerenza con il contesto e con la storia della città e rafforza un legame sostenibile col territorio in termini di mobilità e fruibilità dell’area, attraverso ampi spazi verdi, percorsi ciclo-pedonali, strutture pubbliche ed esercizi commerciali.
Fonte: Fondazione Feltrinelli

Foto:
Porta Volta Fondazione Feltrinelli. Milano. Italy
Herzog & de Meuron
© Herzog de Meuron

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