Sassari, Carbonia, Alghero, Oristano. “Le identità locali”: città e paesi si raccontano. Fino al 25 marzo

- di Redazione  -

12 marzo 2010

tuvixedduDopo i primi nove appuntamenti, che si sono svolti a Cagliari, il ciclo di conferenze Le identità locali – città e paesi si raccontano prosegue nel mese di marzo con altri nove  incontri nel resto dell’Isola: Sassari, Carbonia, Alghero, Oristano e Settimo San Pietro.
L’iniziativa, voluta dal Comitato Scientifico Regionale di Monumenti Aperti consiste in un ciclo di seminari che di fatto costituisce la prosecuzione e l’ampliamento dell’analoga e precedente rassegna La storia si racconta, spunti sulle identità di Cagliari, che si è svolta per tre anni consecutivi dal 2007 al 2009.
Il ciclo di seminari ha l’obiettivo di fornire ai docenti che prendono parte a Monumenti Aperti, così come agli appassionati di storia, una serie di informazioni esaustive e aggiornate da un punto di vista scientifico e metodologico, proposte in termini divulgativi, contenuti e approcci conoscitivi sull’arte, la storia e il paesaggio della città di Cagliari e della Sardegna attraverso i secoli.

Il secondo appuntamento è a Carbonia mercoledì 17 marzo nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale. A partire dalle ore 17.30 Carla Perra (Direttore scientifico del Museo Archeologico Villa Sulcis) terrà un intervento su Il paesaggio archeologico di Carbonia dalla preistoria all’ età romana. Il contenuto dell’intervento verterà sul cambiamento del paesaggio e degli insediamenti archeologici nel territorio di Carbonia durante le principali fasi storiche.
A seguire, dalle 18.30, Giorgio Peghin (Dottore di ricerca Facoltà Architettura Università Cagliari) parlerà di Carbonia, città di fondazione, esponendo progetti e strategie per la riqualificazione urbana di Carbonia.

Il terzo appuntamento è per mercoledì 24 marzo al Teatro Civico di Alghero. Alle ore 17.00 Marco Milanese (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) parlerà di Alghero: i segni della storia; l’ incontro verterà su una presentazione del contributo che oltre dieci anni di archeologia urbana della città catalana di Sardegna hanno portato alla conoscenza della sua storia. L’intervento si soffermerà  sullo scavo in corso nell’area del San Michele, sul tema del futuro della storia di Alghero e sulla nuova dimensione del concetto di storia, a partire dalle tracce archeologiche, incentrata non solo sui monumenti e sugli oggetti ma anche sulla storia biologica della popolazione algherese.
Alle ore 18.00 Giovanni Azzena (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) terrà un incontro dal titolo Alghero prima di Alghero: territorio e città. Si dice comunemente che una città vive “del” suo territorio o “nel” suo territorio, ma è forse più corretto ammettere che una città “è” il suo territorio o, ancora meglio, è un prodotto (anche) del suo territorio. Per capire una città e per forgiare gli strumenti scientifici e comunicativi adatti a trasmettere anche ad altri questa profonda comprensione, occorre misurare la forza del genius loci, certo, ma è indispensabile sapere del prima. Del perché e del come della sua nascita. Del contesto entro il quale si è sviluppata e che ha contribuito a sviluppare. Esattamente come un essere vivente, qual è.

Il quarto appuntamento è fissato per giovedì 25 marzo ad Oristano all’Auditorium Sant’ Antonio. Alle ore 16 Raimondo Zucca (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Sassari) parlerà della Formazione urbana di Aristanis. Proseguirà alle ore 17 Salvatore Sebis (Curatore Museo di Cabras) con un itinerario tra Le ville medievali della campagna attorno ad Aristanis. Nel corso dei due incontri le tematiche trattate verteranno sulla formazione urbanistica di Aristanis che si compie in età giudicale a partire da una nuova struttura bizantina denominata Aristianis. Dall’undicesimo secolo con la costituzione della cattedrale e della sede del giudice Oristano principia ad acquistare la sua forma urbana che risulterà definita solo alla fine del tredicesimo secolo con la cinta turrita di Mariano II. L’agro di Oristano è strutturato attraverso piccoli insediamenti rurali quali Nuraxidieddu, Massama, Donigala Fenocleto e Silì in rapporto diretto con la città, sia sotto il profilo economico, sia sociale.

L’ultimo appuntamento è fissato per venerdì 26 marzo alle ore 16,00 all’Arca del tempo di Settimo San Pietro con la conferenza tenuta da Alfonso Stiglitz (Università di Cagliari) sulla necropoli punica di Tuvixeddu.

Consulta il sito

Informazioni:
Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto
Via Santa Croce 18 Cagliari
Tel: 070 6402115

Segreteria organizzativa
Cagliari Monumenti Aperti
nfo@monumentiaperti.com

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