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Beni culturali: Lacune sull’acquirente dell’Archivio Vasari. Lo riferisce il MiBAC

- di Redazione  -

11 marzo 2010

casa vasariLa Soprintendenza archivistica per la Toscana ha notificato al Comune di Arezzo, al Presidente della Provincia di Arezzo e al Presidente della Regione Toscana che, in data 23 settembre 2009, Giovanni Festari, proprietario dell’archivio Vasari, e Enrico De Martino, procuratore speciale, hanno provveduto a perfezionare la denuncia di trasferimento a titolo oneroso, pari a 150 milioni di euro, della proprietà dell’archivio Vasari stesso;
Oggi, in una nota stampa, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali comunica che, a seguito della denuncia di trasferimento della proprietà dell’Archivio Vasari presentata, la Soprintendenza Archivistica per la Toscana, nell’ambito dei propri compiti di tutela, ha avviato gli accertamenti previsti dalla legge.
Dal loro esito sono emerse lacune sostanziali riguardanti l’identificazione certa del soggetto acquirente e la sua legittimazione ad agire nell’acquisto dell’Archivio Vasari, elementi indispensabili ai fini dell’esercizio delle funzioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali.
Di conseguenza, con nota del 2 marzo 2010, comunicata agli interessati, la Soprintendenza archivistica ha dichiarato non avvenuta e priva di ogni effetto di legge la denuncia di trasferimento di proprietà dell’Archivio Vasari.

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