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Turismo: presentato a Viterbo il 2° Rapporto sul Turismo Sociale e Associato in Italia

- di Redazione  -

10 marzo 2010

turismosocialeUn miliardo e mezzo di euro. Sarebbe questo il fatturato prodotto dal turismo sociale e associato in Italia.
Il dato proviene da un’indagine Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) presentata durante la decima edizione della Btsa (Borsa del turismo sociale e associato), svoltasi a Viterbo.
La ricerca, riguardante il mondo dei viaggi organizzati dai circuiti dei Cral aziendali, dei dopolavoro, delle scuole e delle parrocchie, è condotta dall’Isnart in collaborazione con il sistema Cati, l’osservatorio Btsa e con l’aiuto di un questionario ad hoc con 45 domande.
Secondo lo studio, sarebbero più di 800mila i turisti che, lo scorso anno, hanno prenotato la propria vacanza attraverso il circuito sociale e associato, per un totale di un milione e 126mila vacanze.
Il fatturato effettivo ammonta a 727,3 milioni di euro. Ma, considerando che, secondo l’Isnart, questi turisti effettuano in media 2,3 soggiorni all’anno, la cifra va almeno raddoppiata.
6400 sarebbero le strutture coinvolte da questo tipo di domanda turistica, equivalenti al 9,3% del totale nazionale.
E’ risultato che le case per ferie sono le strutture più utilizzate (28%), seguite dagli ostelli per la gioventù (22,4%), dagli alberghi (15,5%) e dai villaggi turistici (15%).
Le associazioni sportive (5,2%) e quelle culturali (4,7%), invece, risultano essere le tipologie più diffuse a livello nazionale, immediatamente seguite dai Cral aziendali (3%) e dalle scuole (2,7%). Queste le strutture attraverso le quali passa gran parte della domanda turistica.
Per quanto concerne le destinazioni, le città d’arte con quasi il 42% sono quelle preferite, seguite dalle località balneari (28,6%) e montane (14,8%). Il 39,7% delle vacanze sono state effettuate all’estero e il 60,3% in Italia. Alle prime hanno contribuito in maniera prevalente le scuole e le associazioni culturali, mentre i maggiori fruitori di vacanze entro i confini nazionali sono stati coloro i quali si sono affidati alle associazioni sportive e ai comuni. All’estero le mete più gettonate sono state la Francia, seguita da Gerusalemme, la Giordania, l’Egitto archeologico e la Grecia. In Italia prevalgono la Toscana, il Trentino e il Lazio. I Cral hanno come meta principale la Sardegna.
L’identikit del vacanziere italiano che prenota tramite i Cral, circa il 20,5% del totale, evidenzia che la fascia di età più rappresentata è quella degli over 65 con il 34,5% dei casi. Nella maggior parte (52,3%) si tratta di pensionati oppure di impiegati (35,5%). La scolarità risulta essere medio-bassa: il 65,5% ha un titolo di scuola media superiore e il 15,6% di media inferiore.
Circa i comportamenti per le vacanze effettuate in Italia le motivazioni principali sono legate alle bellezze naturali del luogo e al desiderio di vedere un posto ancora mai visitato. Le scelte avvengono, inoltre, in base alla convenienza dei prezzi (11,5%), alla vicinanza (10,9%), al passaparola (11,9%) e in base alla possibilità di praticare attività sportive (8,8%). La bellezza della natura (48,6%) ha un peso maggiore per le vacanze all’estero, seguita dalla voglia di evasione e relax (22%) e di visitare posti nuovi (17,3%).
Sebbene la cultura e l’arte non rappresentino l’interesse primario della vacanza, la visita ai musei, ai monumenti e alle mostre, risultano essere una componente fondamentale delle attività che caratterizzano la scelta, insieme alla ricerca degli aspetti enogastronomici (34,4%) o dello shopping (28%).
In termini di target, infine, i vacanzieri viaggiano in coppia (30,3%), in gruppi di amici (29,1%) o in famiglia o gruppi di amici con ragazzi tra i 7e i 14 anni (32,7).

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