Pordenone. Dedica Festival 2010: quest’anno allo scrittore Hans Magnus Enzensberger. 13-27 marzo
- di Redazione -
9 marzo 2010
Sarà lo scrittore, poeta e saggista tedesco Hans Magnus Enzensberger, figura intellettuale di spicco del panorama internazionale, il protagonista della sedicesima edizione di Dedica, la rassegna promossa dall’Associazione Culturale Thesis che si terrà a Pordenone dal 13 al 27 marzo 2010.
Enzensberger sarà al centro di un calendario di vari appuntamenti, tra i quali la presentazione del suo ultimo libro “Josefine e io” in uscita da Einaudi il 2 marzo, che permetterà al pubblico di avvicinare la sua opera complessa e vasta. Incontri che chiameranno in causa diverse arti: dal teatro alla musica, dalla fotografia al cinema.
Il primo appuntamento del festival Dedica a Hans Magnus avrà luogo sabato 13 marzo, alle 16.30, nel Teatro Verdi. Antonio Gnoli, saggista e responsabile delle pagine culturali de “La Repubblica”, ci accompagnerà nello sfaccettato universo culturale di Enzensberger, nel suo modo di vivere la scrittura e la poesia, nella sua passione per le scienze, nei suoi viaggi e nei suoi incontri, nei suoi libri.
Altri importanti approfondimenti sono contenuti nella pubblicazione che accompagna da sempre la manifestazione (Dedica a Hans Magnus Enzensberger), curata da Enrico Ganni, che contiene anche uno scritto inedito gentilmente concesso a Dedica da Enzensberger.
E poi mostre, come quella del fotografo svizzero René Burri e spettacoli teatrali. Tanti eventi che ruotano intorno a Hans Magnus Enzensberger, figura simbolo della letteratura tedesca del dopoguerra, anticonformista, versatile, maestro del paradosso e dell’ironia, un intellettuale che riesce a coniugare con grande maestria il sapere umanistico e quello scientifico. I suoi scritti, in particolare i saggi, sono caratterizzati dal disincanto e da un accento pessimista e denunciano causticamente le storture e le debolezze della società contemporanea. Su alcuni temi di grande attualità – migrazione, razzismo, tensioni urbane – egli ha avuto, con largo anticipo, intuizioni profetiche e ha sempre espresso il proprio pensiero in modo diretto e coraggioso.
Enzensberger è anche noto per le sue posizioni critiche nei confronti della televisione e del suo mondo, accusati di contribuire all’annichilimento del pensiero e della capacità critica (a tal proposito vale la pena di ricordare la raccolta di alcuni suoi saggi contenuti nel volume Per non morire di televisione).
Va inoltre ricordato che, assieme all’editore Klaus Wagenbach, il protagonista di Dedica 2010 ha contribuito a far conoscere l’opera di Pasolini dapprima in Germania e successivamente in tutta Europa.
Hans Magnus Enzensberger, che ha compiuto da poco ottant’anni, è stato recentemente insignito del Sonning Prize attribuito ogni due anni dall’Università di Copenhagen a chi, col proprio lavoro, abbia promosso e dato lustro alla cultura europea. Il prestigioso riconoscimento, consegnato nel febbraio 2010, è stato in passato attribuito a personalità del calibro di Winston Churchill, Bertrand Russel, Albert Schweitzer, Karl Popper, Ingmar Bergman, Vaclav Havel e ai “nostri” Dario Fo e Renzo Piano).
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