Edward Hopper a Roma

- di Redazione  -

4 marzo 2010

EDWARD HOPPER
Museo Fondazione Roma
15 febbraio – 13 giugno 2010
Audioguida a cura di
Antenna Audio

7_35

Second Story Sunlight
(Secondo piano al sole),1960
Olio su tela, 101,92 x 127,48 cm
Whitney Museum of American Art, New York;
acquisito grazie ai fondi dei Friends of the
Whitney Museum of American Art 60.54
© Whitney Museum of American Art, N.Y.
Fotografia di Steven Sloman

Edward Hopper è uno degli artisti più popolari e amati degli Stati Uniti e questa è la  prima grande mostra di Hopper in Italia.
Attraverso dei commenti dell’audioguida realizzata da Antenna Audio scopriremo come Hopper fosse un uomo quieto e riservato, un attento osservatore  della realtà da cui traeva ispirazione per  i suoi dipinti. Ma, al tempo stesso, le sue immagini evocative trasformano l’ordinario e catturano l’immaginazione.
“Spero che il pubblico comprenda con quanta profondità l’artista rifletteva su ciascun dipinto e che si accorga del travaglio che c’è dietro ciascuna di queste opere e che emerge dai lunghi studi basati sui disegni dell’artista. – ha dichiarato in un’intervista  Carter Foster, curatore della mostra di Hopper al Whitney Museum of American Art di New York  – Molti dei disegni vengono esposti qui per la prima volta, oppure è la prima volta che compaiono assieme ai dipinti, e questo è un grande contributo allo studio di questo artista.
La maggior parte delle opere presenti in mostra proviene infatti dal Whitney Museum.

 

 
5_46Pennsylvania Coal Town
(Cittadina mineraria in Pennsylvania), 1947
Olio su tela, 71,1 x 101,6 cm
Collezione del Butler Institute of American Art
Youngstown, Ohio, Museum purchase 194

I dipinti di Hopper vengono spesso descritti come ‘cinematografici’. In questo caso, non sta accadendo niente di particolare: un uomo rastrella il prato mentre la luce del sole inonda la parete gialla dietro di lui. Ma Hopper riuscì a catturare la sensazione di uno sguardo casuale, momentaneo, come se l’immagine fosse stata colta da un’auto di passaggio o ripresa da un obiettivo. Scopriamo, nell’audioguida, i commenti al dipinto dei curatori della mostra, Carter Foster e Carol Troyen , studiosa di Hopper e curatrice del Museum of Fine Arts di Boston, e approfondiamo il parallelismo che esiste tra Hopper e il cinema…

Coal Town

 

 
7_37A Woman in the Sun
(Una Donna nel sole), 1961
Olio su tela, 101,92 x 155,58 cm
Whitney Museum of American Art, New York;
donazione per il 50° anniversario del Mr. and
Mrs. Albert Hackett in onore di Edith e Lloyd
Goodrich 84.31
© Whitney Museum of American Art, N.Y.
Fotografia di Steven Sloman

Una donna nuda, in piedi, gode il tepore del sole, e il suo sguardo è diretto verso una finestra aperta. E’ un’immagine che abbiamo già visto in questa esposizione, ed eccola nuovamente, in un dipinto del 1961, realizzato quando Hopper aveva quasi ottant’anni.  Che cosa pensa la donna? E quali chiavi interpretative possono essere ricondotte alla scena? Per saperne di più ascoltate il commenti dell’audioguida.

Donna al sole

 

E dall’Audioguida per i giovanissimi visitatori realizzata da Antenna Audio abbiamo scelto i seguenti commenti:

 

1_10-1Hopper’s Hat on His Etching Press,
(Cappello di Hopper sul torchio per acquaforte), s.d.
Conté crayon nera su carta, foglio 28,1 x 38,4 cm
Whitney Museum of American Art, New York;
lascito di Josephine Nivison Hopper, 70.344
© Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the
Whitney Museum of American Art.
Fotografia di Sheldan C. Collins

Ecco due oggetti importantissimi nella vita di Hopper: un trespolo e un cappello. Cosa si nasconde dietro a queste immagini? Sappiate che c’è sempre una storia da raccontare. Basta cercarla, anche in un cappello…
Ascoltate il commento.
 

 Cappello Kid

 

 

 

3_01Soir Bleu, 1914
Olio su tela, 91,4 x 182,9 cm
Whitney Museum of American Art, New York;
lascito Josephine N. Hopper 70.1208
© Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by
the Whitney Museum of American Art.
Fotografia di Jerry L. Thompson

È notte, una notte blu e intensa e il bar è illuminato da grandi lanterne cinesi. Ma chi sono queste persone? Chissà, magari si sentono tristi e soli nonostante siano in compagnia e in una grande città. Scopriamo chi sono e cosa pensano nel contributo audio.

Sera blu

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