Teatro: accordo per la costituzione del Triennale-Teatro dell’arte a Milano
- di Redazione -
2 marzo 2010
Costruito nel 1933, il Teatro dell’Arte si inserisce nella struttura architettonica del Palazzo dell’Arte di Milano, attualmente denominato Triennale. Nel 1955 la neonata RAI lo destina a studio televisivo, realizzandovi trasmissioni con il pubblico in sala. Nel 1960 passa nelle mani del Comune di Milano per una destinazione prettamente teatrale, e dal 1983 viene messo a disposizione del CRT (Centro di Ricerca per il Teatro).
Il presidente della Triennale di Milano, Davide Rampello, ha in questi giorni raggiunto l’intesa col Crt: il Teatro torna di pertinenza della Triennale, la sala sarà restaurata, ammodernata e ricongiunta all’edificio monumentale disegnato da Muzio nel ’33 grazie al ripristino del corridoio interno (attualmente ostruito). Il Crt, in attesa d’una sede definitiva, resta nel Teatro dell’arte e avrà l’esclusiva sulla prosa: ha una convenzione per 12 anni e un cartellone di 70 rappresentazioni. Due istituzioni storiche, la Triennale e il Crt che continueranno a lavorare e fare ricerca insieme, spettacoli e co-produzioni
Il CRT nasce a Milano nel 1974 ed è il primo e più importante centro italiano nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale. Una particolare attenzione è da sempre dedicata al mondo della danza contemporanea e della giovane coreografia europea. Da luglio 2000 il CRT è riconosciuto “Ente di Promozione della Danza” dal Ministero dei Beni e Attività Culturali. Appuntamento fisso è ormai diventato Short Formats – Festival internazionale della nuova danza.
“Abbiamo raggiunto un’intesa felice, di grande armonia – afferma al Corriere Rampello. Ma il Triennale-Teatro dell’arte — adesso si chiama così — vuole crescere, ospitare convegni e proiezioni, sperimentare musica e danza. Rampello sta tessendo relazioni con altre realtà culturali, dal Franco Parenti alla Scala. “Ho già parlato col soprintendente Stéphane Lissner. Daremo spazio ai concerti dell’Accademia”.









