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Economia della cultura: ancora scontri sulla gestione integrata dei servizi museali della Fondazione Musei Civici di Venezia

- di Redazione  -

2 marzo 2010

museicivicivenezianiContinua lo “scontro a tutto campo” tra Fondazione Musei Civici Venezia e la cooperativa Verona 83, per l’appalto da 66 milioni di euro per la gestione dei servizi aggiuntivi dei musei civici veneziani. La Fondazione, infatti, ha asssegnato la gestione dei servizi a Cns (Cooperativa Nazionale Servizi), provocando la reazione di Verona 83, già impegnata nei servizi ai musei da oltre 10 anni, la quale ha chiesto immediatamanete ricorso al Tar.
In riferimento all’appalto per la gestione integrata dei servizi museali la Fondazione Musei Civici di Venezia, in una nota, chiarisce quanto segue:

·La Fondazione Musei Civici di Venezia in data 4 febbraio 2010 ha proceduto alla stipula del contratto con l’Aggiudicatario della Gara per la gestione dei servizi museali, di pulizia e di vigilanza notturna.

·In data 17 febbraio 2010 il contratto è stato avviato, con l’esecuzione dei servizi di vigilanza notturna e di pulizia, con la posa in opera del cablaggio per il sistema di bigliettazione, con la formazione del personale.

·In data mercoledì 24 febbraio 2010 è stato firmato l’accordo sindacale a seguito del quale l’aggiudicatario ha iniziato ad assumere il personale delle precedenti aziende che, con l’avvio del nuovo contratto, cessano il servizio in accordo a quanto previsto dal CCNL di categoria.

· In data 25 febbraio 2010 il Consiglio di Stato ha emesso, su richiesta di Verona 83, un decreto presidenziale d’urgenza, senza il contraddittorio tra le parti, che sospende l’aggiudicazione in attesa della discussione prevista per l’udienza del 9 marzo 2010; per garantire l’attività e l’apertura delle sedi, la Fondazione in data odierna ha depositato una memoria esplicativa.

· A partire dal 1 marzo tutti i servizi previsti dall’appalto potranno essere operativi in quanto il nuovo Aggiudicatario dispone dei mezzi e del personale necessario.

·Il ricorrente Verona 83 non risulta invece attualmente in grado di fornire le medesime garanzie di regolare erogazione dei servizi di pulizie e vigilanza notturna, indispensabili per mantenere aperte al pubblico le sedi museali e  garantire la sicurezza delle opere, ne’ dei restanti servizi museali. Il personale residuo a disposizione del ricorrente non risulta sufficiente a coprire le esigenze richieste dal capitolato di appalto, con gravi conseguenze sull’operatività dei servizi al pubblico.

·Pertanto la Fondazione, al fine di scongiurare eventuali disservizi e la chiusura parziale delle sedi museali con gravi conseguenze economiche e ricadute occupazionali, non può esimersi dal proseguire nell’esecuzione del contratto.

La prossima udienza sarà il 9 marzo.

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