Roma. D’Annunzio, Bakst e i Balletti Russi di Sergej Djaghilev. Convegno il 4 e 5 marzo
- di Redazione -
28 febbraio 2010
A cento anni dalla nascita dei Balletti Russi e dalle messe in scena che hanno rivoluzionato la storia del teatro occidentale, per la prima volta a Roma si vuole fare il punto sulla collaborazione delle arti nel mondo dello spettacolo e tracciare nuove linee di ricerca e sviluppo di un ambito non ancora pienamente conosciuto e vagliato in tutta la sua ricchezza.
Mentre la Biblioteca nazionale di Parigi festeggia con una mostra l’attività dei Balletti Russi, la Biblioteca nazionale centrale di Roma, depositaria della più importante raccolta di carte appartenute a Gabriele d’Annunzio, celebra, con due giornate di convegno, l’attività di collaborazione a Parigi fra il poeta italiano e Ida Rubinstein, Léon Bakst, Michail Fokine.
Nella capitale francese i Balletti Russi e Sergej Diaghilev operano una sostanziale trasformazione teatrale, che rivoluzionerà sia le tecniche scenografiche sia la regia delle opere di quel nuovo teatro, in cui fondere tutte le arti dello spettacolo: canto, danza, recitazione, musica e arti visive.
Il convegno intende mettere in risalto l’originalità e la modernità delle pièces scritte in lingua francese da Gabriele d’Annunzio, alla luce dell’indubbia influenza esercitata su di lui dall’arte scenografica di Léon Bakst, cui si deve la messinscena del Martyre de St. Sébastien, de La Pisanelle e di Fedra. L’apporto creativo di Bakst e la “lezione” dei Balletti Russi contribuirono notevolmente a rendere i drammi dannunziani un esempio di teatro totale, capace di fondere l’arte della parola con quella della musica e della danza.
È la prima volta che in Italia studiosi, fra i massimi dell’argomento, si incontrano per fare il punto sull’attività europea di coloro che mutarono radicalmente il modo di fare teatro e spettacolo.
Il convegno è promosso e organizzato dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma in collaborazione con l’Università di Salerno, l’Università di Roma Tor Vergata e dalla rivista Sinestesie, con il patrocinio del Vittoriale degli Italiani.
La partecipazione alla manifestazione consente di conseguire crediti formativi, rilasciati da istituzioni universitarie, validi ai fini della formazione universitaria e professionale.
Nell’occasione sarà presentato, a cura di Carlo Santoli, un percorso iconografico con le riproduzioni dei bozzetti di scena e dei costumi disegnati da Lèon Bakst per il Martyre de St. Sébastien, La Pisanelle e Fedra, oltre ad alcune messinscene dei Balletti Russi.
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Informazioni:
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