Teatro: pignorato il Trianon di Napoli
- di Redazione -
26 febbraio 2010
Il Teatro Trianon è stato pignorato su richiesta dei creditori. Lo hanno reso noto i lavoratori che si sono rivolti alla Regione Campania ed alla Provincia di Napoli, proprietari rispettivamente di 60% e 40% del pacchetto azionario senza aver avuto finora risposta.
In segno di protesta i lavoratori del teatro ritarderanno di 20 minuti l’inizio degli spettacoli a partire da oggi. L’atto di pignoramento immobiliare della struttura del quartiere popolare di Forcella, è stato notificato il 5 gennaio scorso dalla Banca Nazionale del Lavoro – che vanta crediti pregressi con i vecchi proprietari del «Trianon» per un milione di euro – ma è stato reso noto solo ieri dagli 11 dipendenti e dalle organizzazioni sindacali.
Il Trianon, teatro pubblico diretto da Nino D’Angelo, conta circa 4 mila abbonati, numero che lo rende il primo dei teatri pubblici a Napoli. I dipendenti hanno assicurato per oggi lo svolgimento dell’attesa prima di Le follie del Monsignore di Peppe Barra e Patrizio Trampetti. «Ritarderemo di venti minuti l’inizio dello spettacolo – dicono i dipendenti – per informare correttamente e adeguatamente il pubblico, patrimonio acquisito del teatro nel difficile quartiere di Forcella».
Due le lettere inviate invano dai lavoratori ai presidenti di Regione e Provincia, Antonio Bassolino e Luigi Cesaro: la prima il primo febbraio scorso e un’altra ancora il 9 febbraio. Per entrambe non è pervenuta al teatro alcuna risposta, né scritta né verbale.
Fonte: Giornale dello Spettacolo









