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Arte: al via le celebrazioni per i quattrocento anni di Caravaggio. Si partirà sabato 20 febbraio da Roma

- di Redazione  -

19 febbraio 2010

Caravaggio - Bacchino malatoMostre, convegni, concerti, pubblicazioni e perfino uno spettacolo teatrale per “mettere in luce questa complessa e contraddittoria personalità”.
Questo l’obiettivo, come spiega il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro delle celebrazioni per i quattrocento anni dalla morte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Un insieme di eventi organizzati dal Comitato Nazionale ”per indagare meglio nelle sue opere, nella sua vita -afferma Maurizio Calvesi, presidente del Comitato- per cercare di sfatare quel mito di pittore maledetto che ha perseguitato il Caravaggio”. Obiettivo centrale del Comitato e’ infatti, quello di realizzare mirate iniziative di conoscenza, di riflessione e di dibattito sull’arte di Michelangelo Merisi su cui tanto si e’ discusso, analizzato e studiato.
Documenti che verranno inseriti in un Repertorio aggiornato di tutti i documenti caravaggeschi a cura di Stefania Macioce e in un volume-atlante sulla tecnica dell’artista curato da Rossella Vodret. ”Un volume che nasce dalla constatazione che il catalogo su Caravaggio e’ lievitato in maniera impropria -dichiara la Vodret- A oggi si attribuiscono a Caravaggio cento dipinti, troppi. Quindi, partendo da un catalogo di 60 opere certe abbiamo avviato una vasta indagine che diventera’ materia di pubblicazione dei tre volumi: uno sulle opere di Caravaggio a Roma, che sara’ pubblicato alla fine di quest’anno; un altro sulle opere di Caravaggio in Italia ed un terzo sulle opere dell’artista nel mondo”. Saranno anche rieditate le indagine radiografiche di Venturini e Urbani del 1951 sul ‘Martirio di San Matteo’ che sembra fosse stato realizzato due volte, o addirittura 3 considerando la versione finale. Non solo. Dai tanti studi realizzati negli ultimi anni ne esce un Caravaggio diverso, sia nel carattere che nella tecnica. Infatti, non e’ vero che non disegnasse, tanto che il dipinto ‘Il canestro di frutta’ appare disegnato, e da artista maledetto diventa ‘pittore etico’. ”Dall’esame dei temi che ricorrono nell’arte caravaggesca fanno pensare ad un’arte ‘etica’ – secondo Alessandro Zuccari – quella cioe’ che si trova in mezzo, tra il sacro e il profano”. Per dare risalto all’artista disegnatore verra’ invece allestita a Firenze una mostra con dodici disegni del caraveggesco Andrea Commodi, presso la Galleria Palatina e gli Uffizi.

Fonte: Adnkronos

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