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Elezioni ICOM Italia: Alberto Garlandini è il nuovo Presidente

- di Redazione  -

17 febbraio 2010

icomICOM Italia, il Comitato nazionale italiano dell’International Council of Museums, ovvero della più importante associazione museale al mondo (28.000 soci in 137 paesi del mondo), ha rinnovato il 15 febbraio 2010 a Torino le proprie cariche in una affollatissima assemblea, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni museali italiane convergere da ogni angolo d’Italia sul capoluogo piemontese.
L’assemblea segnava anche la conclusione del doppio mandato alla presidenza di Daniele Jalla, segnato da una forte crescita di ICOM Italia, che negli ultimi sei anni si è imposta come la più rappresentativa associazione professionale dello straordinario universo museale italiano, ricco, come ben noto, di circa 5.000 istituti e di più circa 40.000 addetti che accolgono ogni anno quasi 100 milioni di visitatori.

A presiedere la prestigiosa associazione museale per il prossimo triennio sarà Alberto Garlandini, 57 anni, Direttore Generale Vicario del settore culture, identità e autonomie della Regione Lombardia, già vicepresidente ICOM Italia nel precedente mandato e membro dell’International Committee for Regional Museums di ICOM.
L’assemblea dei soci, con un voto quasi plebiscitario, ha dato con l’elezione di Garlandini un forte segnale di volontà di continuità nel rinnovamento, ponendo il chiaro obiettivo per il prossimo triennio di affermare in modo capillare la presenza di ICOM a livello territoriale e di spingere fortemente per il riconoscimento pieno delle professioni museali in una logica non di casta, ma aperta ed europea.
Punti di forza del programma di Garlandini sono l’affermazione dei principi della sussidiarietà per un modello originale e sostenibile di gestione del patrimonio culturale italiano, che ne sappia riconoscere le peculiarità, e in particolare il fortissimo legame che esiste tra musei e territorio; ma anche il riconoscimento del ruolo che gli istituti culturali, come i musei, possono dare alla crescita di una società sempre più basata sulla conoscenza.
Grande attenzione nel programma del neo presidente hanno anche i temi dei rapporti con le altre associazioni museali nazionali, dando forza e coesione allo strumento, già operativo, della Conferenza permanente delle associazioni museali, con un’ipotesi di convergenza di tipo federativo; così come l’esigenza di consolidare il ruolo internazionale della museologia e museografia italiana.

ICOM Italia, oltre a nominare il nuovo presidente, ha rinnovato integralmente anche i propri organi dirigenti, all’interno dei quali spiccano nomi di primissima grandezza della museologia italiana e una pattuglia di giovani professionisti che dovrebbero assicurare la continuità di una tradizione di eccellenza. In particolare all’interno del Consiglio direttivo sono stati eletti il Presidente uscente Daniele Jalla (Dirigente del settore Musei del Comune di Torino), Paola Marini (Dirigente del settore musei d’arte e monumenti del comune di Verona), Vito Lattanzi (Dirigente del Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma), Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma), Alberta Campitelli (Dirigente della Sovrintendenza del Comune di Roma), Tiziana Maffei (Direttore della rete museale Museipiceni), Marianela Pucci (Consulente museale e Presidente della società Mediateur di Avellino) e Luigi Maria Di Corato (Direttore della fondazione Musei Senesi). Tra i probiviri compaiono inoltre i nomi di Alessandra Mottola Molfino, Giuliana Ericani, Michele Lanzinger, Gianluigi Daccò e Cristiana Morigi Govi.
L’Assemblea ha infine approvato l’istituzionalizzazione dei Coordinamenti Regionali e delle Commissioni tematiche.

Fonte: Icom

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