Musica: eventi ed iniziative culturali in tutta Italia per ricordare il compleanno di Fabrizio De Andrè
- di Redazione -
16 febbraio 2010
Settanta anni: Fabrizio De André li avrebbe compiuti il prossimo 18 febbraio. Un compleanno per il quale si annuncia una fittissima serie di manifestazioni curate in parte dalla Fondazione De André e in parte spontanee. A commemorare De André ci penserà anche Fabio Fazio che dedicherà la puntata di domenica 21 febbraio di ‘Che tempo che fa’ su Raitre all’artista genovese: in studio il figlio Cristiano De André e la compagna del cantante Dori Ghezzi.
Ma potrebbe esserci anche un omaggio da parte del Festival di Sanremo: il settantesimo compleanno di De André cade appunto giovedì 18, giorno nel quale sul teatro dell’Ariston si festeggeranno i sessanta anni della kermesse canora. Un’occasione unica per celebrare una doppia ricorrenza che vede uniti, da una parte, la più famosa manifestazione canora italiana e, dall’altra, un cantautore che, pur non essendo mai salito sul palco del festival, è stato uno dei più importanti artisti italiani.
Tra le iniziative patrocinate dalla Fondazione – altre si potranno aggiungere nei prossimi giorni – da segnalare quella di Torino con il concerto del ‘Massimo Bubola quartet’, oppure quella al Parenti di Milano con lo spettacolo teatrale-musicale ‘Ostinati e contrari’.
Inoltre dal 24 febbraio – una settimana circa dopo il suo settantesimo compleanno – fino al 16 maggio all’Ara Pacis di Roma arriva (dopo Genova e Nuoro) l’esposizione multimediale e interattiva ‘Fabrizio De Andre’. La mostra, ideata da Studio Azzurro che racconta la vita, la musica, le esperienze, le passioni di Faber. Curata da Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia – e promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, Fondazione Fabrizio De André onlus, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Zetema Progetto Cultura – la rassegna affronta i grandi temi della poetica di De André. Dalla società del benessere e il boom economico degli anni ’60 agli emarginati e i vinti, dalla liberta’, l’anarchia e l’etica, agli scrittori e gli chansonnier, dalle donne e l’amore alla ricerca musicale e linguistica ai luoghi rappresentativi della sua vita. Quattro i percorsi della mostra (la poetica, la musica, i personaggi/i tarocchi, la vita) che – secondo le intenzioni dei curatori – vuole fare del visitatore un partecipante attivo scegliendo quale immagine di ‘Faber’ sviluppare per sé, in relazione con il proprio vissuto, a personalizzare il proprio percorso.
Fonte: Ansa









