ricerca avanzata
Post2PDF Stampa l’articolo Segnala l’articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • Twitter
  • Wikio
9/02/2010

Teatro: progetto “Il teatro italiano nel mondo” aprirà celebrazioni per l’Unità d’Italia nel 2011

150-anni-unita-italia-Sarà il progetto “Il teatro italiano nel mondo” ad aprire le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. L’iniziativa è stata presentata a palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, dal direttore generale dello Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dal presidente dell’Ente Teatrale Italiano, Giuseppe Ferrazza e dal regista e critico teatrale Maurizio Scaparro.
“Il programma per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia è stato rimodulato perché il piano precedente non era compatibile con le risorse finanziarie disponibili – ha spiegato Letta -. Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, il Comitato interministeriale e il Comitato dei garanti lo hanno riformulato rendendolo più popolare, in modo da fare conoscere la storia nazionale e il processo unitario attraverso la televisione, il cinema e il teatro. La prima grande iniziativa avrà come protagonista proprio il teatro. Sarà un momento importante e non si tratta di un fiore isolato, perché è solo il principio di una serie di iniziative che tenderanno a far crescere il sentimento dell’unità nazionale”.

“Il teatro italiano nel mondo”, che si svolgerà a Firenze al Teatro della Pergola, è un progetto ideato e diretto da Maurizio Scaparro e sviluppato dall’Ente Teatrale Italiano, che punta a dimostrare quanto la cultura italiana, e il teatro in particolare, siano presenti, vitali e considerati nel panorama mondiale. Il progetto si suddivide in una fase di preparazione (nel 2010), e in una fase di realizzazione (nel 2011), quando, nel mese di maggio, si svolgerà un Festival sul Teatro Italiano nel Mondo al Teatro della Pergola e in altri eventuali spazi della città. Per 15 giorni saranno presentati a Firenze spettacoli di autori italiani classici e contemporanei in prima assoluta (o in prima per l’Italia), messi in scena da registi e attori provenienti da diversi paesi, nelle rispettive lingue, selezionati fra quelli di maggiore interesse culturale e spettacolare. Punti di forza per dare il massimo rilievo al tema “Il teatro italiano nel mondo” potranno essere prima, durante e dopo il Festival, alcuni eventi collaterali, in particolare un censimento degli spettacoli di autori italiani rappresentati nel mondo nelle ultime tre stagioni, nelle rispettive lingue.

“Se teatro significa lingua, la lingua italiana è Firenze”, ha dichiarato nel corso del suo intervento Scaparro sottolineando l’importanza della partecipazione giovanile all’evento: “Se vinciamo con i giovani, vinciamo in ogni campo” ha aggiunto il regista. A questo proposito Firenze ospiterà nel maggio 2011 un campus universitario internazionale sul teatro italiano e sulle lingue italiane del teatro, che si svilupperà parallelamente alle giornate del Festival e coinvolgerà circa mille studenti selezionati da varie università italiane ed estere. Scaparro ha preannunciato diversi progetti in cantiere: la costruzione di un archivio audiovisivo della “Memoria del teatro italiano nel mondo” dal Risorgimento a oggi; la creazione di un archivio multimediale degli attori italiani per un dizionario biografico ideato e diretto da Siro Ferrone; l’allestimento nel complesso del Vittoriano a Roma di una mostra su Eleonora Duse, l’attrice italiana più conosciuta nel mondo; la nascita di una biblioteca o un’audioteca dedicata a Carlo Collodi e alla sua creatura, Pinocchio. Il progetto “Il teatro italiano nel mondo” punterà anche sugli Istituti italiani di cultura all’estero. “Si potrebbe unire l’insegnamento della lingua italiana a corsi e laboratori dedicati al teatro e alla commedia dell’arte – ha osservato Scaparro -. Non dimentichiamo che l’Italia ha dato i natali a due premi nobel: Luigi Pirandello e Dario Fo”.

Nastasi ha invece ricordato che “l’anniversario del 150esimo dell’unità d’Italia è un’occasione da cogliere per realizzare iniziative meravigliose. Firenze è stata capitale del Paese, merita attenzione e con il progetto sul teatro aprirà le celebrazioni nazionali del 2011”. Il sindaco Renzi ha definito “Il teatro italiano nel mondo” una “bellissima occasione per Firenze, perché permetterà di rimettere a posto la città partendo dai teatri. Inoltre il progetto culminerà nel dicembre 2011 nell’inaugurazione del Parco della Musica”. Ferrazza ha ricordato lo sforzo dell’Ente Teatrale Italiano “nel portare avanti la promozione del nostro teatro all’estero”. “Il teatro italiano nel mondo” avrà un costo di circa 250 mila euro per la prima fase. La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, ha sottolineato Letta, “è parte integrante dell’iniziativa perché non solo ha erogato un significativo contributo finanziario ma ha partecipato attivamente all’elaborazione del progetto”.
Fonte: Il Velino

Redazione


Tags: , , ,