Udine. “Sipari Furlan”: lezioni-spettacolo sulla drammaturgia friulana. Dall’8 febbraio al 20 aprile

- di Redazione  -

7 febbraio 2010

Teatro Nuovo Giovanni da UdinePrenderà ufficialmente il via lunedì 8 febbraio alle 18.00, con la prima delle quattro lezioni-spettacolo che portano la firma di Paolo Patui e Angela Felice, l’attesissimo progetto Sipari Furlan, dedicato dal “Giovanni da Udine” alla drammaturgia in lingua friulana. La novità dell’iniziativa non sta certo nell’uso della marilenghe nel principale teatro cittadino quanto, piuttosto, nelle modalità operative: un banco di prova della capacità di collaborazione delle forze culturali del territorio, prima di tutto, e anche un test sul gradimento di questa collaborazione da parte di chi ama la lingua friulana.
Il “Giovanni da Udine”, dunque, ha stretto accordi con Teatro Club, che cura le lezioni-spettacolo sul teatro friulano di Patui e della Felice (Chiacchierate, citazioni, letture, visioni, ascolti e un tavola rotonda), con l’Associazione Teatrale Friulana, che mette in scena Mari Aghe per i bambini, con l’Accademia “Nico Pepe”, che presenta in forma teatrale Odissee (dalla traduzione dal greco di Visentin e Carrozzo), con il CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, che con la Farie Teatrâl Furlane promuove la scrittura di nuovi testi in friulano mettendo a contatto autori, registi e attori (il risultato del primo ciclo di questo lavoro sarà presentato in forma di lettura scenica).

Il progetto Sipari Furlan si aprirà, come accennato, lunedì 8 febbraio alle 18.00 con la prima lezione-spettacolo: Sapori d’Ottocento nel Friuli che fu, tra Austria e Italia (ingresso libero con ritiro del tagliando segnaposto). Un itinerario da Pietro Zorutti a Caterina Percoto, passando per Ippolito Nievo, che coinvolgerà anche Fulvio Salimbeni dell’Università di Udine,  il Laboratorio di Musica da Camera e Canto del Liceo “C. Percoto” di Udine diretto da Marco Querzola e la compagnia “La Loggia” diretta da Danilo D’Olivo. Le lezioni-spettacolo proseguiranno poi fino al 20 aprile 2010.

«Le nostre quattro lezioni-spettacolo non hanno pretese esaustive – spiegano Paolo Patui e Angela Felice – e non poggiano su tesi ideologiche e pregiudiziali. Non vogliono cioè dimostrare che la tradizione di questa terra e di questa civiltà teatrale sia pari,  superiore o inferiore a quella di altri cicli. La volontà che ne ha fatto nascere l’idea è infatti ben altra. Da un lato, vi agisce la convinzione che non si può negare o ignorare un percorso drammaturgico comunque interessante e quantitativamente ponderoso e frastagliato, a volte debole, a volte sorprendente, a volte interrotto per poi essere ripreso grazie a tensioni di rinnovamento o a inevitabili quanto utili eresie. Dall’altro, vi è la precisa convinzione che nelle parole di un autore, nei personaggi delineati per il palcoscenico, nelle vicende cui si allude o che si rappresentano teatralmente, compare anche  il riflesso mediato della storia di una terra, con le sue contraddizioni come con i suoi momenti  di legittimo orgoglio».

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Informazioni:
Infopoint “Giovanni da Udine”
via Trento, 4 Udine
Tel: 0432 248418
www.tinyurl.com/teatroudine

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