Beni culturali: cinque nuovi direttori regionali in Basilicata, Sardegna, Piemonte, Friuli e Liguria
- di Redazione -
5 febbraio 2010
Tornata di nomine al ministero dei Beni culturali. Il ministro Sandro Bondi ha firmato infatti cinque decreti che riguarda la designazione di altrettanti nuovi direttori regionali.
Alla Basilicata va Attilio Maurano, proveniente dalla Soprintendenza regionale per i beni architettonici, mentre alla direzione della Sardegna è stata chiamata Maria Assunta Lorrai, che finora lavorava alla direzione generale per il Paesaggio con Roberto Cecchi (prossimo segretario generale del ministero).
Nominato per la Liguria, Maurizio Galletti, funzionario “di frontiera” che negli anni ha fatto la spola fra la Calabria, il Lazio e Perugia. Una nomina, quest’ultima, sulla quale evidentemente ha pesato anche il buon lavoro svolto nell’ultimo anno nell’Aquila devastata dal sisma in qualità di responsabile dei Beni architettonici d’Abruzzo.
Solo un “trasferimento”, invece, per Mario Turetta: l’ex segretario particolare del ministro Urbani passa dalla direzione regionale della Lombardia a quella del Piemonte. Incarico friulano, invece, per Giuseppe Bilardi, al quale finora era toccato il non facile compito di ripartire le calanti risorse del ministero in qualità di responsabile del bilancio e programmazione della direzione generale per le Antichità.
Nomi che – a eccezione di quello di Turetta – riscuotono l’aperto apprezzamento perfino della Uil-Beni culturali, sindacato di categoria sempre poco tenero col ministero e protagonista fra l’altro della polemica per il presunto maxi-compenso del dg per la Valorizzaizone, Mario Resca, quale commissario straordinario della costituenda Grande Brera. L’organizzazione dei lavoratori, infatti, riconosce “la capacità e la qualità di dirigenti e soprintendenti che nel corso di questi anni hanno lavorato pur in condizioni molto difficili, in silenzio, per la tutela dei beni culturali”.
Per completare il quadro mancano però due tasselli importanti, il Lazio (per rimpiazzare Marion Lolli Ghetti, che andrà a sostituire il dg Roberto Cecchi) e la Lombardia. Sul funzionario che sarà chiamato a guidare quest’ultima regione, che nei prossimi anni sarà impegnata per la realizzazione della Grande Brera e i lavori dell’Expo 2015, non c’è ancora alcuna certezza. Quel che pare certo è che in considerazione del ruolo di rilievo ricoperto dal commissario Resca, il nuovo direttore sarà necessariamente chiamato a confrontarsi con una personalità di peso come il manager ex amministratore delegato di Mc Donald’s Italia. Più “semplice” sembra invece la partita nel Lazio, al centro nelle ultime settimane di un autentico braccio di ferro fra il Mibac e il Campidoglio per la vicenda relativa ai vincoli sull’Agro romano. Data la rilevanza del compito e la centralità del Lazio e di Roma nel sistema dei beni culturali nazionali, il Campidoglio è solito dare il proprio assenso informale alla nomina. Il clima difficile fra le due istituzioni, tuttavia, potrebbe spingere il ministro Bondi ad andare avanti per conto proprio, indipendentemente delle possibili valutazioni dell’amministrazione capitolina.
Quanto al nome, stando ai rumors, in pole position per la nomina sembra esserci l’attuale soprintendente ai Beni architettonici della Capitale, Federica Galloni, che qualche anno fa finì al centro delle polemiche per aver assentito, insieme all’allora direttore regionale Luciano Marchetti, all’istallazione degli ascensori sul Vittoriano. Critiche che puntualmente aumentarono quando, appena due mesi dopo l’inaugurazione, si registrò il cedimento di due lastre antisfondamento del “tunnel” che circonda l’ascensore, dal momento che la Galloni aveva ricoperto l’incarico di direttore dei lavori. Quale possibile competitore, non è esclusa tuttavia una rentrèe in grande per Claudio Strinati, apprezzato ex Soprintendente per i Beni storico-artistici di Roma, al momento in forze agli uffici del Collegio romano in qualità di dirigente generale di staff.
Fonte: Il Velino









