Ambiente: Londra proclama il 2010 “anno della bicicletta”
- di Redazione -
5 febbraio 2010
Transport for London ha proclamato che il 2010 sarà “l’anno della bicicletta” nella capitale britannica, annunciando l’aumento degli investimenti in 12 quartieri periferici di Londra e di una nuova serie di finanziamenti per progetti di mobilità ciclistica in tutta la capitale. E come già annunciato, l’estate 2010 vedrà anche l’avvio del bike sharing a Londra
Un investimento di 500 milioni di sterline (700 mln di euro), 6000 biciclette condivise dal 2010, 400 per cento di londinesi in più sui pedali di qui al 2025. Sono questi i numeri presentati dal primo cittadino della capitale britannica che non perde l’occasione per ricordare l’ambizioso obiettivo finale: ridurre la Co2 prodotta in città del 60% in poco più di 15 anni.
Per questo il progetto mira a trasformare le abitudini dei londinesi, tutelando in particolar modo la mobilità di pedoni e ciclisti. In pochi anni verranno costruiti, oltre alle stazioni del bike-sharing ogni 300 metri nell’area centrale, 12 “autostrade ciclabili” radiali e 200 “premium walking areas” intorno a scuole, negozi e stazioni, dove ci si potrà muovere esclusivamente a piedi. Il primo corridoio ciclabile verrà realizzato di qui al 2010 e, nelle intenzioni di Livingstone, sarà seguito da altri cinque entro le Olimpiadi del 2012. “Vogliamo una vera e propria trasformazione ciclistica a Londra – ha dichiarato Livingstone -. Questo sarà il più grande investimento in questa direzione nella storia di Londra, il che significa che migliaia di londinesi potranno pedalare fiduciosi, rapidi e sicuri”.
12 quartieri periferici di Londra sono stati scelti per diventare “Biking Boroughs”. Ad ognuno di questi quartieri saranno destinati da Transport for London (l’ente responsabile dei trasporti pubblici della Greater London) una serie di finanziamenti con l’obiettivo di aumentare in queste zone gli utenti delle due ruote. Una ricerca di TfL dimostra che a Londra la metà degli spostamenti urbani che potrebbero essere effettuati in bicicletta avvengono in periferia (su un totale di 2,4 milioni di viaggi al giorno, la maggior parte dei quali sono effettuati in automobile).
I fondi (25 mila sterline per ogni quartiere) saranno assegnati individuando i migliori progetti per lo sviluppo della mobilità ciclistica in ogni area. Secondo TfL, le statistiche dimostrano che l’utilizzo della bicicletta nei quartieri periferici è nettamente inferiore rispetto al centro di Londra. Il Rapporto di TfL sul trasporto londinese nel 2007 rivelava che nel centro di Londra circa il 4% delle persone si reca al lavoro in bicicletta, in periferia la cifra scende al 2%.
Oltre ai finanziamenti destinati ai quartieri periferici, Transport for London prevede anche dei finanziamenti destinati a singoli progetti legati all’utilizzo della bici. Questo fondo privilegia iniziative destinate a nuovi ciclisti, donne, bambini, giovani, gruppi etnici e persone disabili. I finanziamenti sono di 5 mila o 10 mila sterline a seconda del progetto.
Rosie Tharp, dell’LCC Community Cycling Officer, descrive alcuni dei criteri con cui sono stati finanziati dei progetti avviati nel 2007: “Abbiamo scelto per esempio di privilegiare le famiglie, fornendo a loro kit per la manutenzione della bici, posti a sedere e rimorchi per i bambini mentre ad Hammersmith sono stati sensibilizzati gli anziani a riprendere la bici che avevano abbandonato da tempo”.
Per l’anno della bicicletta il sindaco di Londra sta cercando di coinvolgere anche le industrie del settore. In una recente riunione, con i produttori specializzati, i rinomati marchi e i rivenditori, il sindaco Boris Johnson ha invitato a lavorare insieme per incoraggiare le persone ad utilizzare le due ruote, migliorare la sicurezza sulle strade di Londra e ridurre i furti di biciclette.
Tom Bogdanowicz, manager di LCC, è abbastanza chiaro: “Ci sono tutte le possibilità perché questo sia l’anno della bicicletta a Londra. Grazie al sistema di noleggio biciclette ogni londinese avrà la possibilità di andare sulle due ruote. Questa è una differenza veramente radicale rispetto alla precedente situazione. La sfida sarà mettere al passo i quartieri esterni con il centro di Londra”.
Fonte: ecodallecittà









