Musei: a Milano arriva quello della povertà in vista dell’Expo
- di Redazione -
2 febbraio 2010
Un rete internazionale per la lotta alla povertà nella quale includere anche Milano dotando la città di un laboratorio per lo sviluppo di attività imprenditoriali di tipo sociale e con l’obiettivo di poter costruire, un giorno, un “museo della povertà”, per essere riusciti a superare certe privazioni di massa e poterle conteplare con lo sguardo volto indietro, come qualcosa che e’ stato superato.
E’ il risultato dell’unica tappa italiana del tour europeo della Grammen Bank per il microcredito, ovvero dell’incontro a Palazzo Marino tra il fondatore del sistema di piccoli prestiti senza garanzie per imprenditori che non riescono ad accedere ai circuiti bandcari tradizionali e premio Nobel per la pace, Muhammad Yunus, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. La cooperazione alla quale sarebbe chiamato il capoluogo lombardo comprende un laboratorio per lo sviluppo di attività di social business e di impegno in progetti nell’ambito della cooperazione internazionale. La lotta alla povertà, già tema caro alla Milano proiettata verso l’Expo, è al centro dell’attività di Yunus ed è vissuta dal sindaco di Milano “come un dovere”.
“Perche’ no”, è stato il commento di Yunus all’idea del sindaco. Nella lotta alla povertà, per il premio Nobel “possiamo inziare da Milano. Fissiamo una data. Il primo giorno in cui Milano avrà un museo della povertà non ci sarà più nessun povero”. Il museo della Povertà a Milano dovrebbe tradurre il “sogno” piu’ noto di Yunus, di avere la povertà “in museo”, uno in ogni Paese, dove portare i bambini in visita per mostrare loro le condizioni di vita sofferte da tanti esseri umani e “condannare i loro progenitori che lo hanno permesso”.
“Il professor Yunus – ha detto Moratti – ha dimostrato in Bangladesh che è possibile vincere la sfida della povertà dimezzando il tasso di povertà di un Paese che era considerato fra i più poveri del mondo. E’ un esempio che noi vogliamo e dobbiamo prendere traducendolo in progetti concreti per la nostra città, e nell’ambito di Expo progetti per i Paesi che ne hanno bisogno. Il Museo della povertà è una sfida per Milano, io credo che sia una sfida che noi dobbiamo cogliere perché Milano è una città particolare: è una capitale economica e finanziaria ma anche una capitale del volontariato. Il social business di cui parla Yunus è la capacità di mettere insieme due anime che convivono: quella economica e quella della solidarietà, in una visione e una organizzazione dell’impresa diversa”. Il Museo, per il sindaco, potra’ trovare spazio “in un’area dove possa essere altamente visibile, dove tutti possano vedere cosa era la povertà. E’ una sfida che va vinta tutti insieme. I modelli di social business che il professor Yunus ci propone sono il punto di partenza per vincere questa sfida. Non è facile ma la sento come il mio dovere”.
Fonte: Affari Italiani









