Musica: addio MP3, arriva MusicDNA. Contenuti sonori affiancati da extra multimediali
- di Redazione -
29 gennaio 2010
Non è la prima volta che il formato audio Mp3 viene indicato come prossimo al pensionamento perché qualcuno sostiene di aver creato un’alternativa migliore, più ricca, e magari gradita alle major discografiche.
Il fato di Mp3 Pro dovrebbe servire da monito a quanti ignorano la pigrizia del mercato: un successore del popolare formato dovrà, per avere successo, portare con sé qualcosa di così innovativo da attirare l’attenzione di tutti indistintamente.
Nonostante i dubbi presagi, la società norvegese Bach Technology e Karlheinz Brandenburg (uno dei “padri” di Mp3) hanno creato MusicDNA: non un nuovo formato audio ma una sorta di arricchimento dell’esistente, che unisce ai contenuti sonori tutta una serie di extra.
Videoclip, spartiti, testi, feed e addirittura gli ultimi post dai blog degli autori: tutto questo e altro ancora può entrare in un unico file MusicDNA, il quale può in tal modo raggiungere dimensioni ragguardevoli, fino a 32 Gbyte.
Tra le possibilità offerte da MusicDNA ci sono la possibilità di aggiornare via Internet le informazioni che contiene e la retrocompatibilità: non trattandosi di una tecnologia audio nuova, gli attuali hardware e software dovrebbero essere in grado di riprodurre i file in questo formato, semplicemente ignorando le informazioni aggiuntive.
Stefan Kohlmeyer, Ceo di Bach Technology, ha già qualche idea sulla commercializzazione di MusicDNA: “Inseriamo i dati audio e le possibilità legate al business in un solo file. Potrebbe essere venduto al doppio del prezzo di un tradizionale Mp3. Se i produttori di contenuti si impegneranno nella realizzazione di un alto numero di contenuti esclusivi, sarà sicuramente possibile richiedere un prezzo maggiore”.
Il richiamo ai contenuti esclusivi è un amo lanciato verso le major, unitamente a una considerazione: secondo i creatori di questa tecnologia, i contenuti extra di un file MusicDNA originale e regolarmente acquistato potranno essere aggiornati, mentre quelli di un file pirata resteranno “congelati”; in questo modo Bach Technology tenta di attirare le grandi etichette che, per ora, non si sono precipitate a firmare alcun accordo.
Fonte: Zeus News









