Beni culturali: il ministro Bondi firma il vincolo per l’Agro Romano
- di Redazione -
26 gennaio 2010
Uno “Stop al cemento” che arriva direttamente dal ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi dopo intense discussioni non solo con i costruttori interessati ad edificare l’area compresa tra Ardeatina, Pontina, Laurentina ma anche con Comune di Roma e Regione Lazio che avevano inizialmente concesso la cementificazione.
5.400 ettari di campagna romana che in questo modo vengono vincolati da eventuali costruzioni ma che, per alcuni, rallentereanno lo sviluppo dell’Agro Romano e di tutta la Capitale. “Non sarò io il ministro che passserà alla storia per aver cementificato quel che resta dell’Agro Romano” aveva già sentenziato Bondi nei giorni scorsi. E così è stato: il provvedimento è stato firmato ed ora aspetta solo di essere presentato alle associazioni di categoria, ai costruttori titolari di terreni, al Comune di Roma e alla Regione Lazio.
Intorno all’Agro Romano, infatti, orbitavano diversi interessi di noti costruttori, a partire da Edoardo Caltagirone alla famiglia Santarelli.
“Per la prima volta – ha affermato il sottosegretario Francesco Giro – è stato compiutamente applicato il codice Urbani”.
Costruttori ed enti locali prevedono già di fare ricorso al Tar, sostenendo fino alla fine il Prg iniziale.









