Territorio: il 2010 è l’anno del Mezzadro. Un calendario di eventi in Toscana per riscoprire il genio contadino
- di Redazione -
15 gennaio 2010
Il 2010 sarà l’anno del Mezzadro. Un calendario fitto di iniziative celebrerà il lavoro secolare di donne e uomini che hanno modellato un paesaggio, quello Toscano, unico al mondo. Dopo le varie iniziative realizzate tra 2008 e 2009, quest’anno, oltre a convegni e a momenti di riflessione scientifica, anche di importanza nazionale, sono previsti spettacoli di teatro, cinema e musica, seminari, laboratori didattici e mostre, occasioni di confronto con l’arte contemporanea e le imprescindibili degustazioni di prodotti tipici nell’ambito delle feste e delle sagre della migliore tradizione toscana.
Le iniziative prenderanno il via il prossimo 17 gennaio – in concomitanza con la celebrazione di S. Antonio Abate, protettore degli animali domestici – presso il Museo della Mezzadria di Buonconvento con l’apertura dell’Anno dei Mezzadri, manifestazione organizzata dalla Regione Toscana e che prevede eventi culturali (musica, arti visive e teatro), ma anche alimentari (eno-gastronomiche) e ambientali (sostenibilità, riuso e riciclo), legati al rapporto tra le tradizioni della mezzadria e la contemporaneità.
Subito dopo le celebrazioni dedicate a Galileo Galilei celebrare il “Genio contadino” significa quindi saldare un debito di chiarezza e costruire un investimento per il futuro. La Toscana deve infatti moltissimo ai mezzadri negli ambiti più diversi: dall’economia alla tutela del paesaggio, dall’arte alla società, dalla cultura della sostenibilità a quella del riciclo e del riuso. Ma pochi lo sanno e l’Anno dei Mezzadri è volto alla valorizzazione proprio di un’imprescindibile prerogativa dell’identità regionale.
A questo proposito, è nell’ambito dell’etica e nella pratica ambientale che si individuano l’eredità più trasversali, portando l’attenzione su temi e problemi legati allo sviluppo sostenibile e quindi di assoluta attualità. Nasce da qui “Mezzadri: le radici della Toscana, la memoria dei contadini per un futuro sostenibile” – un progetto triennale proposto da IDAST (Iniziative Demoetnoantropologiche e di Storia orale in Toscana), Museo della Mezzadria Senese di Buonconvento, SIMBDEA (Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) in collaborazione con Fondazione Musei Senesi ed approvato all’unanimità, nel maggio 2007, dal Consiglio Regionale – volto a da un lato al recupero, per mezzo delle fonti orali, della memoria, degli antichi saperi e delle diverse forme di espressività, dall’altro a porre al centro, di un rinnovato interesse, la campagna toscana con le sue tradizioni e le sue discontinuità.
Fonte: Fondazione Musei Senesi









