Artificial Dummies

- di Redazione  -

11 gennaio 2010

Artificial Dummies costruisce una relazione tra i movimenti disegnati da algoritmi delle sue creature e lo spazio pubblico di una facciata, un edificio o un monumento, adattando l’animazione in tempo reale alle specifiche caratteristiche architettoniche della superficie di proiezione.
Strani animali prendono vita, si riuniscono in branchi e fluttuano, esplorando il nuovo territorio in cui si trovano, evitando ostacoli e nemici. Come se fossero appena migrati in un nuovo habitat, le nostre creature esplorano e cercano di adattarsi all’ambiente.
Tra lo spazio e i suoi abitanti virtuali si crea così una relazione unica che a seconda della location genera ambienti sempre diversi.
Il progetto unisce grafica generativa e comportamenti di intelligenza artificiale. Generati con poche semplici regole, i movimenti adattivi delle creature assecondano gli elementi architettonici, dialogando in modo naturale con lo spazio fisico della proiezione.
Il software è scritto utilizzando l’ambiente Java di Proce55ing, mentre gli algoritmi che controllano il comportamento delle creature sono basati sulle ricerche di Craig Reynold sulla simulazione del movimento coordinato degli animali.
Dopo aver invaso le porte palatine a Torino, i nostri dummies cercano nuovi spazi da colonizzare.
Segnalate edifici, facciate o monumenti disposti ad ospitarli sul sito http://www.todo.to.it/

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