Internet: in Francia stop per la legge antipirateria. E arriva anche la proposta di una “tassa Google”
- di Redazione -
8 gennaio 2010
Appena entrata in vigore con la pubblicazione sul Journal Officiel di regolamenti e decreti attuativi, la nuova legge antipirateria in Francia riceve uno stop. Per l’Hadopi (che sta per “Haute autorité pour la diffusione des oeuvres et la protection des droits sur Internet”) manca l’approvazione da parte della Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà (CNIL), il cui parere è necessario per tutti i provvedimenti che vanno a toccare la privacy degli utenti. Gli esponenti del CNIL hanno chiesto maggiori informazioni al Governo francese. Secondo diversi esperti, difficilmente il provvedimento potrà entrare in vigore prima di Aprile 2010.
Intanto, arrivano altre 22 proposte consegnate l’altro ieri in un rapporto alla Commissione Zelnik nelle mani del Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand. Lo scorso settembre, Mitterrand aveva istituito una commissione presieduta da Patrick Zelnik, con lo scopo di migliorare l’offerta di beni culturali online e trovare formule più efficaci di retribuzione per chi produce contenuti. Alcune delle proposte del rapporto saranno presentate oggi dal presidente Nicolas Sarkozy davanti ad esponenti del mondo della cultura francese. tra queste proposte spicca la cosiddetta “tassa Google” perchè si tratterebbe di una trattenuta fiscale dall’1 al 2 per cento sulla pubblicità online, per creare un fondo per finanziare chi produce opere d’ingegno. E considerato che la società di Mountain View gestisce più della metà delle inserzioni pubblicitarie in rete, le è stata “dedicata”.









