Premi: l’asta del Grinzane è da rifare per la terza volta
- di Redazione -
5 gennaio 2010
Nuovo colpo di scena per l’affaire Grinzane. Entro fine mese sarà indetta una nuova gara: lo ha deciso il tribunale di Torino ieri sera. Era il 15 dicembre quando la Fondazione Lattes si era aggiudicata il premio di Giuliano Soria per 336mila euro, per mancanta presenza del concorrente Gianni Aringoli. E invece questi ha fatto ricorso il 24 dicembre al tribunale di Torino lamentando irregolarità nello svolgimento della gara, per un errore del liquidatore. Ma il ricorso viene respinto e la Lattes salda, con assegno circolare e in attesa di poter formalizzare l’acquisto. Fino a lunedì 28 dicembre tutto sembrava regolare, quando al liquidatore sono pervenute altre due offerte identiche, pressoché nello stesso momento. Due nuove proposte di acquisizione, maggiorate del 10 per cento rispetto a quella con cui la Lattes si era appena accaparrata il Premio, il know how, un immobile, un ex dipendente Grinzane e l’ex libreria del fu patron Soria: 370 mila euro. Una dlele due è di Gianni Aringoli, l’altra di un terzo soggetto, sempre romano, l’avvocato Giorgio Boccadamo, interessato al Grinzane per interposta persona. Così il Presidente del Tribunale, il giudice Francesco Donato riapre per l’ennesima volta la gara. Trecentosettantamila euro la base, i rialzi sono di 10 mila in 10 mila.
Il nuovo incontro dovrà tenersi entro il 23 di questo mese, come dispone il provvedimento. E i contendenti saranno tre: Lattes, Aringoli e la misteriosa proposta Boccadamo.









