Bergamo. “Tiepolo a Bergamo. Il restauro del “Paradiso” di Rovetta e l’itinerario tra le opere in città”. Mostra fino al 7 febbraio
- di Redazione -
1 gennaio 2010
Fino al 7 febbraio 2010, la mostra “Tiepolo a Bergamo. Il restauro del “Paradiso” di Rovetta e l’itinerario tra le opere in città” presenta nel Palazzo della Ragione di Bergamo Alta il restauro della grande pala del “Paradiso” di Rovetta, che si potrà eccezionalmente ammirare da vicino e per la prima volta a confronto con il suo bozzetto, anch’esso restaurato per l’occasione.
L’iniziativa offre poi l’opportunità irripetibile per vedere riunite tutte le opere che Giovan Battista Tiepolo eseguì per il territorio di Bergamo, in un itinerario che si sviluppa in poche decine di metri, dalla collezione dell’Accademia Carrara agli affreschi della Cappella Colleoni, dalla grande pala del Duomo al dipinto della chiesa di S. Salvatore.
L’occasione nasce dal restauro della grande pala intitolata Gloria di Ognissanti (cm. 383 di altezza e 236 di larghezza), nota anche come Quadro del Paradiso, eseguita nel 1734 da Giovan Battista Tiepolo per il presbiterio della chiesa parrocchiale di Rovetta (Bergamo), dove fu collocata nel 1736 in una sontuosa cornice, opera della bottega dei Fantoni.
Promosso dal Rotary Club Bergamo Nord e dalla Parrocchia di Rovetta, affidato al restauratore Antonio Zaccaria (già autore del restauro nel 2000-2001 dell’altra grande pala tiepolesca nel Duomo di Bergamo) con la direzione tecnico scientifica di Amalia Pacia della Soprintendenza ai beni storici e artistici di Milano, l’intervento conservativo restituisce al dipinto, con un forte impatto visivo e scenografico, i toni settecenteschi della pellicola pittorica, notevolmente offuscati dai depositi di polvere sedimentatisi nel tempo e dall’alterazione dei vecchi protettivi dovuti al restauro pittorico effettuato nel 1973, a seguito del rocambolesco furto del dipinto.
Il recupero odierno ha comportato anche una significativa messa a punto, eseguita per la prima volta sul capolavoro tiepolesco, di una serie di indagini scientifiche volte ad approfondire i materiali e la tecnica esecutiva utilizzati dall’artista veneziano, avvalendosi di efficaci metodi e di aggiornate strumentazioni diagnostiche.
La mostra illustrerà metodi e percorsi del restauro, anche attraverso un video appositamente realizzato, e offrirà al grande pubblico l’occasione irripetibile della visione ravvicinata della pala, prima della sua ricollocazione definitiva, in alto nel presbiterio della chiesa parrocchiale di Rovetta.
Sarà possibile cogliere appieno l’effetto scenografico dell’opera, il vigore inventivo e la maestria esecutiva con cui Tiepolo ha realizzato il dipinto: il fascio di luce bianca e il drammatico taglio di diagonali che sembrano proiettare “fuori dal quadro”, verso lo spettatore, le figure dei due Santi in primo piano; la straordinaria resa fisionomica dei personaggi scalati in più piani di profondità; infine, le cromie piene e brillanti che convivono con i bianchi folgoranti e con brani quasi monocromi.
Per la prima volta, inoltre, sarà esposto accanto al dipinto anche il suo bozzetto, databile al 1733, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli di Milano e anch’esso restaurato per l’occasione da Antonio Zaccaria: uno straordinario esempio della freschezza e della rapidità esecutiva di Tiepolo che presenta, tuttavia, numerose differenze con la tela definitiva, facendo ipotizzare che alla elaborazione del tema abbiano partecipato attivamente anche i committenti.
La presenza in città della pala di Rovetta offre l’opportunità, decisamente rara, di estendere la visuale alla restante produzione del Tiepolo a Bergamo con la proposta di un suggestivo “itinerario visivo”.
Per la prima volta, infatti, sarà possibile vedere riunite nel raggio di poche decine di metri tutte le opere lasciate dal pittore nel territorio bergamasco: oltre alla grande pala di Rovetta e alle opere di proprietà dell’Accademia Carrara, l’itinerario guiderà i visitatori agli affreschi della Cappella Colleoni, alla grande pala del Duomo e al dipinto della vicina chiesa di San Salvatore.
Fino al 7 febbraio 2010 i luoghi “tiepoleschi” saranno collegati da un percorso e pannelli didattici consentiranno di approfondire la visione diretta delle opere nel loro contesto originale.
In occasione di “Tiepolo a Bergamo”, il Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo partecipa con un lavoro di ricerca e di approfondimento che sarà documentato nella mostra didattica “Le opere bergamasche del Tiepolo”, allestita dal 16 dicembre al 15 gennaio nell’Aula Magna del Liceo, in Via T. Tasso 18, in contemporanea alla mostra di Palazzo della Ragione.
Orari: da martedì a venerdì 9.30 -17.30, sabato e domenica 10 -18 (chiuso lunedì, 25/12 e 1/01).
Ingresso (incluso nel biglietto della mostra “L’Accademia Carrara nel cuore della città”):
intero € 5, ridotto € 3.
Orari di apertura dei luoghi tiepoleschi (ingresso gratuito):
- Cappella Colleoni: tutti i giorni 9 -12.30 e 14 -16.30. Info tel. 347.4027093
- Duomo: feriali 9-12 e 15-17.30; domenica 15 -17.30 e alle 15.30 e 16.30 visita guidata gratuita alla Cattedrale. Info tel. 035.210223.
- Chiesa di S. Salvatore (via S. Salvatore 5): tutti i giorni 7.30 – 17.30. Info tel. 035.246834.
Mostra didattica “Le opere bergamasche del Tiepolo” al Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo: Aula Magna, via T.Tasso 18.
16 dicembre 2009 – 15 gennaio 2010
Inaugurazione: 16 dicembre 2009, ore 11.00
Orari: tutti i giorni 9 -14 (chiuso domenica e periodo di chiusura della scuola per vacanze natalizie). Info tel. 035.210117.
Consulta il sito
Informazioni:
Organizzazione:
Tel: 035 399677
Segreteria Rotary Club Bergamo Nord
Sig.ra Barbara Nappi
Passaggio S.Bartolomeo 7 Bergamo
Tel: 035 223020
Fax: 035 4179931
bergamonord@rotary2040.it









