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Turismo. Arriva il patto Pisa-Lucca per un turismo low cost ma di qualità

- di Redazione  -

15 dicembre 2009

pisa aeroportoUn gemellaggio fra Pisa e Lucca nel segno dello sviluppo turistico, con il baricentro sull’aeroporto Galilei.
Già nel 2010 si potranno vedere gli effetti della neonata sinergia: uno dei quali potrebbe essere l’istituzione del volo Pisa-Shanghai, al quale l’amministrazione comunale lucchese tiene tanto davvero.
Alla luce soprattutto dei contatti fra le città di Lucca e Nanchino, per un progetto – “Le vie della seta” – della durata di anni, al quale partecipano anche il ministero per i Beni culturali e l’Unesco.
L’idea di partenza è quella di far passare il messaggio che Pisa e Lucca sono città contigue, separate da una distanza geografica irrisoria. E di presentarle, quindi, sul mercato turistico come un pacchetto unico, l’ideale per una vacanza da fine settimana lungo o da breve stacco invernale.
Questo, ha appurato la Sat (Società Aeroporto Toscano Galilei) spa, è il desiderio più frequente fra gli utenti del Galilei, per il 70% giovani con meno di 35 anni di età.
Sabato scorso a villa Bottini a Lucca, i vertici di Sat (l’amministratore delegato Gina Giani e il presidente Costantino Cavallaro), il sindaco Favilla e quello di Pisa Marco Filippeschi hanno dato il via a una collaborazione che, come l’ha definita Filippeschi, «diventerà un moltiplicatore di economie».
«Questa alleanza fra due città nel nome del turismo – ha continuato Filippeschi – promuoverà in modo qualificante il turismo centrato sull’aeroporto, su voli low cost, prenotazioni via internet: sollecitazioni che arrivano da un mercato non solo europeo. Dobbiamo rendere Pisa e Lucca come fossero una cosa sola sui mercati del turismo: è un’occasione irripetibile. Da lontano, la vicinanza geografica di Pisa e Lucca non si percepisce, ma unite potranno essere competitive con le maggiori città italiane, da Roma a Venezia a Firenze. Un asse turistico Pisa Lucca per l’aeroporto, un asse Pisa Livorno per le attività del porto livornese e dell’interporto di Guasticce: sono progetti concreti di area vasta».
Secondo Favilla, l’aeroporto, visto «finora come un servizio per muoversi, per far venire persone, diventa oggi una fonte di arricchimento e sviluppo che guarda al territorio. Siamo attenti ma preoccupati – sottolinea -: non vorremmo un aumento turistico con le caratteristiche negative di Venezia e Firenze; vogliamo mantenere un turismo di qualità, non flussi incontrollati sul nostro territorio».
Quanto alle strategie di promozione, Favilla sostiene che «dobbiamo proporre il low cost, per i pacchetti dobbiamo presentare un’offerta ricca e mutevole. Se saranno richiesti anche soggiorni più lunghi, potremo arricchire i pacchetti con le ville, i frantoi, le cantine». L’idea è comunque di partire da pacchetti brevi, anche a tema (musica, musei, eccetera).
Infine, un’occhiata ai numeri che per l’aeroporto di Pisa sono in crescita. Nei primi nove mesi del 2009 il numero dei passeggeri transitati registra un incremento dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2008 (3.203.290 passeggeri trasportati al 30 settembre 2009 rispetto a 3.143.614 passeggeri trasportati al 30 settembre del 2008). L’Ebitda (margine operativo lordo) è pari a 9 milioni di euro. L’Ebit (risultato operativo) è pari a 5,2 milioni di euro. Il risultato prima delle imposte è pari a 5 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto ai 4,4 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell’esercizio 2008. Sat ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 2,6 milioni.
Fonte: Il Tirreno

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